Un carrozzone senza fondo sembra essere l’Azienda trasporti scolastici (Ats). Sì, perchè il Comune continua a mettere soldi per ripianare i debiti che l’azienda puntualmente accumula. Infatti nel consiglio comunale dell’altra sera si è proceduto a rimediare al disavanzo con altri 8.000 euro. Una misura che ha però tutta l’aria di risolvere provvisoriamente il problema e per contro lasciare aperti tutti gli interrogativi sul destino dell’azienda. Certo che la situazione di Ats andrebbe chiarita meglio, ma per ora ci si è preoccupati di salvare l’azienda e i posti di lavoro che garantisce. Sicuramente il Comune potrebbe fare molto meglio con la spesa annua che sostiene per tenere all’impiedi Ats se solo si decidesse di organizzare in proprio il servizio.
La discussione, che è stata molto intensa, ha coinvolto tutti i gruppi. Tuttavia un po’ tutti hanno manifestato perplessità, ma in municipio sono decisi ad andare avanti. Molto critico il Nuovo centrodestra. “Abbiamo evidenziato -spiega Ermes Garavaglia (Ncd)- come il Comune di Bareggio, che ha aderito e ha pagato profumatamente e sempre il proprio servizio ad Ats, ha subito una situazione di dissesto di bilancio, a cui non ha contribuito e non ne ha avuto colpe. Altri Comuni in modo diverso, o per riduzione dei servizi richiesti, o per malagestione di nuovi servizi hanno generato questo risultato. I dubbi restano di fronte anche a inaspettate e casuali dimissioni di membri del Cda già dal lontano febbraio 2014 che non si sono mai capite. Ma la cosa più incerta è il futuro di Ats. Quanto questa ricapitalizzazione e copertura del debito potranno bastare se non si intravede un certo e chiaro indirizzo di recupero di efficacia ed efficienza?”.
