Giorni decisivi per risolvere la crisi della maggioranza. Il sindaco Fabrizio Bagini si è infatti risolto di prendere in mano il bandolo della matassa e si ripromette di trovare a stretto giro di tempo una soluzione per uscire dall’impasse. E così è pronto a incontrare Massimiliano Bianchi per raccogliere le sue desiderata e farsi un’idea sul da farsi e soprattutto sulle modalità da perseguire per appianare le tensioni. La strada appare in ogni caso segnata per venir fuori dall’instabilità che si è insinuata con la risicata approvazione del bilancio, ovvero invitare il vicesindaco Roberto Stellini a prendere atto che in maggioranza non gode più della fiducia. e con un atto di responsabilità farsi da parte anche per evitare inutili traumi e nominare al suo posto Bianchi. Una scelta che da sola basterebbe per entrare in una nuova fase politico-amministrativa.
L’ipotesi che il primo cittadino solleciti il presidente del consiglio comunale Biagio Di Maio a dimettersi, come è apparso sulla stampa, non pare percorribile e comunque non è in agenda e per di più sarebbe superflua. Di Maio per il solo fatto che è presidente è bell’e ingabbiato e non può pretendere di fare l’assessore e poi in una riunione del Pd, a cui è iscritto, aveva manifestato fedeltà alla maggioranza. Non bisogna dimenticare il vecchio adagio che ricorda che “lasciare la strada vecchia per la nuova, sai quello che lasci, ma non quel che trovi…”.
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