Due amministrazioni comunali di centro-sinistra e addirittura con sindaco dello stesso colore (Pd), ma sul baratto amministrativo non sono sulla stessa lungheza d’onda. Curioso, ma tant’è. Sì, perchè a Cornaredo il baratto amminstrativo, ovvero pagare le tasse con lavoro volontario, ha avuto semaforo verde, mentre a Bareggio disco rosso. Sembra una bizzarria, ma le cose stanno così. Insomma in tempi in cui le direttrici e le idee politiche non sono forti e risentono dell’emotività del momento le differenze emergono anche nelle cose che meno te l’aspetti. Non c’è da meravigliarsi, poiché la politica -si sa- è schizofrenica e più che al valore delle proposte si preoccupa più di quel che sta sullo sfondo che d’altro.
Sennò, perché bocciare a Bareggio la pratica e dare il via libera a Cornaredo? Certo che il sindaco Yuri Santagostino si è affrettato a spiegare che non si tratta di una modalità diversa di corrispondere le tasse, bensì di un’opportunità per cittadini, negozianti e aziende ad assolvere il loro dovere di contribuenti. L’amministrazione cornaredese sta infatti mettendo a punto il regolamento per disciplinare il baratto e gli ambiti in cui è possibile offrire lavoro volontario a compensazione delle tasse. A Bareggio invece l’assessore Liviana Santi trova “che il baratto amministrativo vada a svilire, sostituendo o limitando, la professionalità di alcune figure che già si occupano della manutenzione e pulizia del bene pubblico”.
