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La campagna elettorale in autunno è già di per sè complicata per l’inusualità, ma se poi si rispolvera una vecchia legge del lontano 1956 è ancor più difficile. Sì, perchè nell’incontro  che si è tenuto ieri sera in municipio fra il commissario Raffaele Sirico e i rappresentanti delle sei liste è venuto fuori che durante i banchetti è vietato esporre l’immagine dei candidati così come nelle vetrine della sede dei comitati elettorali. Una doccia gelata per le forze politiche che sul più bello si son visti negare la possibilità di pubblicizzare fuori dagli appositi spazi elettorali i loro candidati. Un divieto del tutto inatteso, visto che mai in passato nessuno l’ha tirato fuori. E come se non bastasse le tariffe per il noleggio della sala “M. Costa” e dell’aula consiliare sono state raddoppiate o anche più quando in passato l’accesso alle forze politiche era gratuito.

Insomma una campagna elettorale davvero dimezzata e si consideri che la gente è anche poco informata sull’appuntamento con le urne del prossimo 15 novembre è più che plausibile che l’astensionismo la faccia da padrone e la lista vincente alla fine prevalga con il minimo storico di voti. “Una decisione -spiega amareggiato e deluso Adelio Pivetta, candidato per il Centrodestra per Sedriano- che di fatto toglie il diritto dei cittadini di essere informati e ai partiti di fare un’adeguata campagna elettorale. Non si era mai vista una cosa del genere con l’aggravante che essendo un’elezione particolare e anche per il periodo in cui si svolge si rischia di acuire l’astensionismo. Non solo. Mi chiedo se tutte le altre precedenti elezioni siano state fuori legge, dato che non si è mai applicata la legge in questione? Sarà bello vedere per esempio se alle elezioni di Milano del prossimo anno il prefetto dispporrà l’applicazione della legge?”.

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