Tutti a casa, ovvero la parola d’ordine delle liste civiche Voi con noi e In volo. In questa nota di Enrico Montani spiega le ragioni del perché il sindaco Lonati e la maggioranza devono restituire la parola ai cittadini.
Quando un sindaco non rappresenta più la maggioranza dei cittadini, ha il dovere etico e morale di rappresentare le proprie dimissioni, soprattutto se il suo mandato è impalpabile e privo di qualsiasi progettualità. In consiglio comunale abbiamo pesantemente contestato il suo operato, finalizzato solo a tirare a campare con lo stipendio pagato dai cittadini di Bareggio. Le cose che a giudizio della stragrande maggioranza dei cittadini oggettivamente “non vanno” nell’amministrazione Giancarlo Lonati, del Partito democratico e Io amo Bareggio, sono a tal punto numerose che volendo comporre un quadro rappresentativo della disastrosa situazione non si sa da dove cominciare.
Volendo comporre questo quadro potremmo per comodità iniziare da quanto più di recente abbiamo costato. Dall’ultima grave questione emersa che nel suo insieme in sintesi da un’immagine reale di ciò che effettivamente è l’amministrazione Lonati: la faccenda “Cava Bergamina” e il nuovo ingente quantitativo di escavazione richiesto. Che questa faccenda sia in sintesi un’immagine reale dell’amministrazione lo possiamo affermare con convinzione e verità. Infatti, nella riunione di commissione tenutasi ieri sera in municipio per quest’argomento è emerso quanto ormai purtroppo per ogni circostanza siamo abituati. Anche per questa importante situazione l’amministrazione Lonati non ha una proposta organica, non vi è traccia di un indirizzo politico, non s’intravede una progettualità, arriva come sempre in ritardo. Ciò che abbiamo verificato ieri sera è purtroppo l’espressione di un gruppo che durante i trascorsi due anni e quattro mesi di amministrazione ha dimostrato di non essere in grado di dare risposte di valore alle oggettive esigenze della nostra comunità. Un gruppo che in questi anni in diverse occasioni ha dato dimostrazione di non essere in grado di adempiere le responsabilità cui sono chiamati. Un gruppo che non è legittimato a occuparsi dell’amministrazione della comunità poiché non rappresenta una degna e adeguata parte della cittadinanza e, stante il giudizio di gran parte dei cittadini, nemmeno raccoglie quel consenso che Partito democratico e Io amo Bareggio hanno avuto nella consultazione elettorale dell’anno 2013. Il sindaco Lonati, se dovesse sottoporsi oggi al giudizio dell’elettorato dopo la deludente prova espressa nei due anni e quattro mesi trascorsi andrebbe incontro a una pesante e amara delusione conseguenza del suo fallimento. Il sindaco Lonati, il Partito democratico e Io amo Bareggio si sono presentati al consiglio comunale con due nuovi assessori e gran parte delle deleghe riviste rispetto all’assetto originario. Ora nella giunta comunale il Partito democratico è rappresentato dal suo segretario Ivan Andrucci e dal vicesegretario Liviana Santi: una rappresentanza politica che comporta l’assunzione di importanti responsabilità per il Partito democratico. Se è ancora vero che il sindaco sceglie i suoi assessori e gli affida le deleghe per le loro competenze ci domandiamo quali siano quelle di Andrucci in materia di opere pubbliche e temi ambientali. Questi sono argomenti importanti che richiedono competenze all’altezza delle responsabilità che si vanno ad assumere. Noi non crediamo alle bazzecole che si sono lette sulla stampa locale riguardanti la rinuncia a incarichi assessorili per sopraggiunti impegni di lavoro. Crediamo invece che quando si accettano delle cariche pubbliche si assumono delle responsabilità e che certe valutazioni riguardanti il proprio impegno si debbano prioritariamente fare onestamente e seriamente prima di accettare l’incarico. Crediamo anche che dietro la “scusa” degli “impegni lavorativi” si nascondano verità che la comunità ha diritto di conoscere e che prima o poi saranno scoperte. Crediamo anche che per ogni cosa, se si vuole essere seri e onesti e operare secondo giustizia debba esistere un solo peso e una sola misura. Abbiamo però constatato che per il sindaco Lonati non è così e i fatti lo dimostrano: Silvia Bona sfiduciata dalla sua lista ha mantenuto la sua carica finché ha voluto e ha fatto comodo a lei e a altri; a Simona Tagliani, sfiduciata dal suo partito la delega gli è stata tolta e con una certa velocità. I risultati sino ad ora ottenuti dall’amministrazione Lonati, del Partito democratico e Io amo Bareggio sono gravemente deludenti. Le varie vicende che si sono susseguite nel periodo trascorso non hanno nulla a che fare con la “buona politica” e la “buona amministrazione”. I cambiamenti cui abbiamo assistito, avvenuti tra l’altro senza alcun confronto pubblico con la comunità, non promettono nulla di buono. Per come vi siete comportati e per come continuate a comportarvi, per ciò che avete dato dimostrazione d’essere in grado di fare come pubblici amministratori non avete la nostra fiducia così come non avete quella della stragrande maggioranza dei cittadini. Siete destinati a capitolare o chiudere il vostro periodo di amministrazione con risultati gravemente deludenti a scapito dell’intera comunità. Siate seri e onesti. Tirate le conclusioni che la situazione merita. Rimettetevi al giudizio dei cittadini.
