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Ricevo e pubblico questa nota sulla crisi di maggioranza dei consiglieri “dissidenti” Biagio Di Maio, Massimiliano Bianchi e Danilo Portaluppi.
Sono ormai due mesi, che il sindaco Fabrizio Bagininon ha più la sicurezza della maggioranza in consiglio comunale. Questo dovuto al fatto che tre consiglieri comunali    (i tre che fino alle elezioni del maggio 2012 erano neofiti della politica come il sindaco) Portaluppi, Di Maio e Bianchi hanno chiesto un rinnovamento e cambiamento che deve essere attuato sia nelle persone, dunque nei ruoli, sia nelle idee, sia nei fatti. Per quanto concerne i ruoli, i tre consiglieri hanno da subito chiesto che la squadra che si è presentata come rinnovatrice, come quella che doveva costruire la futura classe dirigente, non poteva a 2/3 di mandato avere all’interno della giunta solamente coloro che calcano le scene politiche da più di 20 anni.

E hanno chiesto che i nomi dei nuovi componenti della giunta fossero condivisi con tutta la maggioranza, invece non sono nemmeno stati contattati e hanno appreso dei nomi degli assessori “in pectore” dai giornali. Per quanto concerne le idee, i tre si sono limitati a chiedere che ormai alcune delle fondamenta sulle quali si regge la lista venissero applicate: la trasparenza, la “casa di vetro”, la partecipazione!
Sui fatti, più volte sono state proposte delle azioni che però son venute etichettate come inadatte, inutili, non attuabili per carenze di risorse. Giudizi negativi peraltro espressi senza coinvolgere nessuno fuori dalle mura. Abbiamo deciso che è il momento di dire basta. Basta perché è giusto che Vittuone abbia una maggioranza che governi secondo quello che i cittadini hanno scelto. Prossimamente elencheremo tutto ciò che abbiamo proposto in questi due mesi. Per ultimo, rispondendo alle affermazioni del capogruppo di “Insieme per la Libertà” secondo cui saremmo anche noi interessati alla sola poltrona, possiamo ribadire ed affermare coi fatti che tutto ciò non corrisponde al vero, in quanto il consigliere Portaluppi era assessore e si è dimesso per sua volontà, il consigliere Di Maio ha più volte dichiarato che non è interessato a nessun tipo di assessorato e il  consigliere Bianchi ha rifiutato nelle scorse settimane un assessorato.
Diremo di più, e cioè proprio per agevolare una ridefinizione della squadra di governo basata sul criterio della maggiore corrispondenza fra gli impegni e le giuste competenze, abbiamo fatto per primi un passo indietro e ciò in modo che la giunta facesse un passo avanti, nella speranza che il sindaco potesse cogliere questo nostro non peregrino passaggio e finalmente trovasse con tutti quelli che ancora compongono la maggioranza una nuova coesione. Questo non è stato fatto. In realtà, sono state annunciate solo delle dimissioni di qualcuno della giunta. Inutile ricordare che le dimissioni non si annunciano ma si effettuano, si depositano all’ufficio protocollo, si rendono, poiché in caso contrario non sono che delle manifestazioni di intenti. Niente di tutto ciò. 

Se si vuole ripartire insieme, è da lì che bisogna ricominciare.

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