Una campagna elettorale così fiacca non si era mai vista, complice forse l’inusitata stagione in cui va in scena l’appuntamento con le urne. In paese non sembra proprio che si vada alle elezioni, la gente appare disinteressata e molti ignorano l’evento, che è destinato fra due settimane a dare una nuova amministrazione comunale, dopo due anni di commissariamento dell’ente che se non altro è valso a spegnere polemiche, attenuare vecchie ruggini e risentimenti. Le forze politiche si stanno dando da fare con banchetti, incontri, momenti di ritrovo e quant’altro, ma la partecipazione appare circoscritta per così dire agli addetti ai lavori. Gli aspiranti sindaci, soprattutto quelli alle prime armi, non sembra che siano molto intraprendenti e questo concorre a cloroformizzare ulteriormente la campagna elettorale.
Poi la mancanza di un candidato che abbia seguito personale e appeal non spinge gli altri quasi inconsciamente a coalizzarsi e a scatenare polemiche per farsi largo e attirare l’attenzione della gente e di conseguenza la campagna elettorale è moscia e senza mordente. Certo è che i cittadini che non vivono la politica da vicino non pare siano granché interessati alle elezioni e di conseguenza faticano a lasciarsi coinvolgere. Il che non è proprio un dettaglio trascurabile. Il rischio è che con la gente così disaffezionata l’astensionismo raggiunga percentuali alte e alla fine candidato e lista vincenti si guadagnino la guida del municipio con suffragi modesti e con uno scarto minimo sugli altri. Con queste premesse è probabile che stavolta bastino meno di 2.000 voti per vincere, anche in considerazione che le liste in lizza sono ben sei e quasi tutte sulla carta con chance di successo. A contendersi la poltrona più alta del municipio sono in lizza in stretto ordine alfabetico per conquistare la guida del municipio Susi Auletta (Lista civica), Angelo Cipriani (M5S), Rossella Luongo (SdS), Maurizio Mucciarelli (Centrodestra per Sedriano), Giuseppe Pisano (Pd) e Roberto Scurati (Lega nord).
