Le forze politiche faticano in questa fiacca campagna elettorale a farsi spazio e chiamano in massa i big nazionali per schermare la pochezza progettuale. Sembra proprio strano che i grandi nomi della politica nazionale calino a frotte a Sedriano per una competizione che si svolge in novembre, una data inusuale, e dopo due anni di commissariamento a seguito dello scioglimento del Comune per infiltrazioni malavitose. Ma, forse, così non è, perché cotanta e illustre presenza di vedette serve più a coprire il vuoto di idee e di mordente e dare rilevanza agli stessi candidati, che non stanno brillando per attivismo, che a dare un effettivo contributo ai destini della comunità. Non basta la loro presenza per raccogliere consensi e tramutarli in voti nelle urne di domenica 15 novembre.
E così domani mattina, al mercato, saranno presenti Massimo De Rosa e Alessandro Di Battista per dare una mano al candidato sindaco Angelo Cipriani e al Movimento 5 Stelle e poi per la chiusura della campagna elettorale, venerdì 13, arriveranno Luigi Di Maio e Stefano Buffagni. Invece nel pomeriggio, alle 15, in auditorium, il Centrodestra per Sedriano presenterà la lista, che candida a sindaco Maurizio Mucciarelli, con la partecipazione di Romano Larussa e i parlamentari Luca Squeri e Sante Zuffada. Ma più avanti farà una comparsata Giorgia Meloni. Il Pd non sarà da meno. A dare un aiuto a Giuseppe Pisano e alla lista Pd, preoccupati dall’agguerrita concorrenza del M5S, giungerà il vicesegretario democratico Sarah Serracchiani, ma anche il sindaco ambrosiano Giuliano Pisapia e Nando Dalla Chiesa per parlare naturalmente di antimafia. Basterà per esorcizzare la minaccia? Per la Lega nord arriverà giovedì 12 Matteo Salvini. Infine Sinistra di Sedriano calerà il sipario sulla campagna elettorale, venerdì 13, in auditorium, con pasta, fagioli e sangiovese, i “Ciapa no” in concerto e l’intervento conclusivo del candidato sindaco Rossella Luongo.
