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Il consiglio comunale aperto scorso sulla gestione del centro sportivo “G. Facchetti” e lo stato dei lavori alla palestra Sadat di via Corbettina non ha registrato “un pieno” di partecipazione forse per la gioia degli amministratori che sono contrari ad adunanze in cui i cittadini hanno la facoltà di intervenire. Ma la seduta si è conclusa nel segno dell’insoddisfazione dell’opposizione e dei pochi cittadini presenti per via delle mancate risposte sul tema. Intanto sulla questione ricevo e pubblico questo commento del consigliere comunale Ermes Garavaglia (Ncd).
Come probabilmente potevamo attenderci sul tema del centro sportivo “G. Facchetti” siamo assolutamente in alto mare. Tutte le volte che se ne parla è come se si partisse da un foglio bianco. Ci siamo trovati ancora una volta a discuterne con un nuovo interlocutore, l’assessore Ferrari. Nuovo interlocutore, vecchi problemi. E l’assessore Ferrari non può permettersi di dire che raccoglierà ancora una volta i pareri e i suggerimenti della consulta dello sport, che si è già espressa e forse più volte.

Successivi interventi del sindaco Lonati e dell’assessore Gibillini non hanno fatto altro che aumentare lo sconforto: tre interventi diversi, tre posizioni diverse. Ma la maggioranza non poteva accordarsi e sostenere in modo chiaro, deciso la stessa posizione in modo da poter dare una speranza di soluzione? Sull’altra questione affrontata della palestra Sadat sono stati riportati molti dati tecnici sul numero di saponette nei bagni, sul numero di specchi nei bagni, sul faremo… sul sistemeremo, etc…, ma non abbiamo capito come mai, avendo ricevuto un contributo di 84mila euro per questi lavori, siamo ancora a discutere di questi dettagli. Doveva essere uno dei “risultati” di questa amministrazione, invece siamo ancora nelle polemiche. Qualche altro tema toccato trasversalmente come l’esigenza, già più volte da noi espressa, di avere una tribunetta al campo di calcio in via Falcone, ricordando che forse qualche cosa si può ancora fare. I cittadini presenti hanno espresso, soprattutto con il loro silenzio, lo stato di rassegnazione in cui si trovano. Rassegnazione per tematiche che non vedono da anni il loro compimento, e soprattutto, a mio avviso, discussioni che ripartono sempre da un punto morto. Una rassegnazione comprensibile, che purtroppo i nostri amministratori non hanno la capacità e la forza di risolvere. La maggioranza deve preoccuparsi di questo, di ridare speranza nelle soluzioni, piuttosto che urlare contro l’opposizione per assenza di cittadini al consiglio comunale aperto. Questa è una assenza che parla. Così come il silenzio dei presenti. Nota finale, ho voluto ricordare che a Bareggio nel 2015 qualcuno che ha investito nelle strutture sportive c’è stato, l’oratorio di San Martino che ha rifatto il campo da calcio. Questo, chi ha un ruolo amministrativo e politico non può e non deve ignorarlo. Chi ha orecchie per intendere intenda, e anche presto!

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