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La politica autoreferenziale ha indicato in Giuseppe Pisano (Pd) il grande sconfitto della tornata elettorale di domenica 15, anche in considerazione che alla vigilia era dato unanimemente per favorito. Ma per altri versi è da registrare l’ancora più bruciante sconfitta di Gianni Curioni con la sua Lista civica. Sì, perché, dopo circa un quarantennio ininterrotto di presenza in consiglio comunale con la casacca politica del momento, non ce l’ha fatta, almeno per ora, a entrarci. Il che è già molto sorprendente, ma quel che appare più singolare è rimasto vittima della sua astuzia politica e del suo fiuto che in ogni competizione elettorale ha dimostrato di possedere a iosa.
Stavolta, dopo che la Lega nordha stracciato l’accordo che gli avrebbe consegnato una facile rielezione e con il senno del dopo anche la vittoria elettorale, si è risolto per accettare l’evanescente (nel senso che si è vista poco e niente in campagna elettorale e anche nel giorno delle elezioni solo dopo infinite telefonate è comparsa per qualche ora ai seggi) candidatura a sindaco di Susi Auletta, che nella vita fa l’amministratrice di condomini, che il fido sodale Pippo Di Bella gli ha messo sul tavolo. La cosa più stupefacente è che Auletta, a quanto si è saputo, ignorava addirittura l’esistenza di Curioni che a Sedriano è conosciuto se non direttamente quantomeno per nome da chi -si fa per dare l’idea- ha più di 30 anni d’età. Il che doveva essere un forte campanello d’allarme, ma lui forse pensava che sarebbe stato ugualmente eletto e in ogni caso Auletta si sarebbe dimessa e non ha dato la dovuta importanza alla circostanza. Ma così non è stato. Non solo. Le esternazioni di Auletta alla stampa in cui non è parso chiaro se parlasse a nome del gruppo o di se stessa usando il plurale maiestatis e che comunque avrebbe tenuto stretto il posto (conquistato per solo 4 voti e sicuramente per i 27 voti che ha preso Susanna Cislaghi che togliendoli al Pd l’ha fatto perdere e nel contempo scongiurato la disfatta della Lista civica) non è piaciuto molto, se non indispettito Curioni e sodali. Un brutto segnale che paventa per Curioni il serio rischio di restare a lungo in panchina, ma quel che peggio che la Lista civica non abbia un grintoso rappresentate in consiglio comunale per fare opposizione dura e incisiva. Certo che se Curioni, valente geometra nella vita, fosse stato altrettanto versato negli studi letterario-filosofici avrebbe saputo da Machiavelli che quando non si può scegliere il candidato che si preferisce ci si deve adoperare per indicare quello che non contrasti con i propri desideri.  

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