La crisi, salvo un miracolo in extremis, è ormai irreversibile. A confermarlo è lo stesso sindaco Fabrizio Bagini in questa nota che pubblico in cui rimette ai tre dissidenti la responsabilità di consegnare il Comune al commissario.
A causa della crisi politica verificatasi e della dichiarata volontà di dare il voto contrario in consiglio da parte dei tre consiglieri, Bianchi, Di Maio e Portaluppi, l’attività amministrativa ha subìto un rallentamento, di cui avrei fatto volentieri a meno. Tutto ciò ha anche condizionato la scelta dei punti che si sarebbero dovuti presentare in questo consiglio. Per legge avevamo l’obbligo di convocarlo entro fine mese, per la presentazione delle variazioni di bilancio, e questo è stato fatto. Però non sono andati in discussione punti che avrebbero qualificato la nostra azione politica.
In presenza di un sindaco dimissionario a pochi giorni dalla scadenza del mandato, come maggioranza, abbiamo deciso di non partecipare al consiglio comunale, lasciando il compito dell’approvazione delle variazioni di bilancio al commissario prefettizio. Tra gli argomenti di carattere politico previsti, che non sono andati in discussione, vorrei ricordare due punti in particolare. Il primo è il baratto amministrativo: per aiutare i cittadini in difficoltà economica, la legge non permette l’elargizione di contributi ad personam. Per questo abbiamo introdotto i voucher, con i quali sono stati assunti i più bisognosi, in cambio di un lavoro utile alla comunità. Ora volevamo introdurre il baratto amministrativo, che consiste nella possibilità di eseguire lavori di pubblica utilità in cambio di sconti sui tributi locali. Questa azione combatte l’evasione e stimola i cittadini ad occuparsi della collettività. A Vittuone intendevamo applicare tale strumento per il recupero dei crediti degli affitti delle case comunali, trasformando il debito in ore dedicate a preziosi lavori socialmente utili. Purtroppo con il commissario prefettizio il baratto amministrativo non si potrà realizzare! Il secondo punto riguarda la convenzione per lo sportello lavoro: il Comune di Vittuone (capofila e ideatore del progetto) assieme ai Comuni di Bareggio e Arluno e all’AFOL (Associazione, Formazione, Lavoro), ha stipulato una convenzione con l’obiettivo di incrociare domanda e offerta di lavoro sul nostro territorio, per favorire l’occupazione. Oltre ad uno sportello virtuale, consultabile tramite il sito comunale, è stato attivato uno sportello lavoro fisico, che vede la presenza di un esperto AFOL ogni settimana. L’addetto ha accolto in Comune tante persone in cerca di lavoro per una prima attività di orientamento, fornendo loro informazioni e suggerimenti. Ora eravamo pronti a potenziare tale servizio. Per questo motivo dovevamo portare in consiglio una convenzione fra il nostro Comune e quello di Arluno, in modo tale da raddoppiare le ore dello sportello fisico. Inoltre i cittadini dei due paesi avrebbero avuto la possibilità di rivolgersi indifferentemente in uno dei due Comuni. Con l’arrivo del commissario prefettizio, anche questa convenzione per lo sportello lavoro, ahimè, non si potrà realizzare!
