In attesa che sul sito comunale prendano atto che il municipio è commissariato (e non guidato, come ancora purtroppo si evince, dal sindaco Bagini) e si adeguino c’è invece da registrare che il Partito democratico si sta muovendo per prepararsi al meglio all’appuntamento primaverile con le urne. L’obiettivo più immediato è tenere un’assemblea pubblica per fare il punto della vicenda e illustrare l’evolversi della situazione, ma anche dire se cerca alleati o si considera autosufficiente e raccogliere altresì indicazioni dai cittadini e dai simpatizzanti e iscritti sul da farsi. Certo per il Pd non sarà facile raccogliere i cocci che gli sono rimasti fra le mani e individuare un candidato che esprima un valore aggiunto, nonché unisca e raccolga l’eredità di Bagini che gli ha consegnato dimettendosi. L’idea di lanciare Ivana Marcioni sembra già tramontata per l’esigenza di proporre un candidato che sia un mix di nuovo e di esperienza e abbia anche un certo appeal sull’elettorato. Non è facile trovarlo forse neppure nella società civile. L’ipotesi di coinvolgere ancora Bagini non pare che abbia molti sostenitori all’interno del Pd vittuonese e anche in quello metropolitano per via della sua indisponibilità a nominare Marco Re assessore che avrebbe salvato la legislatura, visto che il suo nome raccoglieva il gradimento dei tre dissidenti. Tutto strada facendo potrebbe mutare, ma oggi è impraticabile una sua candidatura a meno che non rispolveri la lista “Cambiare, insieme” per proporsi ancora e costringendo così il Pd a ripensare la sua strategia. Un’eventualità non proprio impossibile, ma Bagini a quanto si dice sembra più intenzionato a dedicarsi alla sua professione di medico e dentista che alla vita amministrativa che gli ha procurato amarezze e delusioni. Il suo errore principale è stato quello di affidarsi al cosiddetto cerchio magico, che alla fine si è rivelato in qualche componente non solo inadeguato anche immeritevole di fiducia. Ha pagato lo scotto del noviziato politico e forse questo potrebbe indurlo a ritornare in pista con gente affidabile.
