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Che sarà del progetto per videosorvegliare il territorio ora che il Comune è stato commissariato? Si darà corso alla sua realizzazione o resterà in stand by in attesa che l’amministrazione comunale che uscirà dalle urne lo riprenda in mano. Certo è che l’interruzione della legislatura è arrivata proprio nel momento cruciale, altrimenti l’appena nominato assessore Angelo Poles, che si era dedicato da consigliere all’ideazione del progetto, non avrebbe perso tempo per passare all’attuazione. L’ex assessore Poles in questa nota che pubblico descrive in tutti i suoi aspetti il progetto. 
La videosorveglianza ambientale inizierà con la copertura base della zona fontanili, di Piazza Italia e del sovrappasso ciclopedonale che attraversa la ex SS.11. 

A seguire, a parte il completamento dei queste zone, il parco Lincoln, il parco della Resistenza, il Muro arcobaleno e il parco dello Sport ed eventuali altre zone critiche del paese. Nella ZTL (zona a traffico limitato) che interessa i fontanili e il Lazzaretto le telecamere previste sono di tipo FULL HD a infrarosso per la visione notturna, certificate per la lettura delle targhe, rilevate senza distorsioni e convertite da apposito software OCR (optical character recognition) per la successiva post elaborazione, in termini di verifica di regolarità del mezzo: revisione, bollo e assicurazione, nonché verifica di auto rubata. Un database centralizzato, opportunamente realizzato e gestito, conterrà le targhe “autorizzate” per l’accesso alla ZTL; per gli irregolari e per gli abusivi (inclusi i furbetti che lì vanno a scaricare i loro rifiuti) scatteranno le sanzioni. Le telecamere consentiranno inoltre la visualizzazione di particolari necessari per l’identificazione di materiali trasportati dagli autoveicoli con l’intenzione di scaricarli nei pressi dei fontanili. In Piazza Italia sono previste quattro telecamere: due “bullet” fisse, che dall’alto sorveglieranno la piazza nella sua globalità e due “speed dome” con copertura a scansione della zona ingressi Tresartes e municipio, tutte megapixel a infrarosso per la visione notturna. Questo sarebbe dovuto essere solo l’inizio, perché poi con l’avviato iter di riscatto dei pali della pubblica illuminazione da parte dell’amministrazione Bagini si sarebbe proceduto con il progetto a più ampia scala per la copertura di tutto il paese, insieme alla modernizzazione della rete di pubblica illuminazione con lampioni intelligenti a power led.
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