Ricevo e pubblico questa nota del consigliere comunale Enrico Montani in risposta all’assessore Ivan Andrucci che su questo blog aveva espresso le sue considerazioni sull’acquisto della centralina per rilevare e monitorare l’inquinamento”.
Ricordo che presentare mozioni e proposte all’approvazione del consiglio comunale è un sacrosanto diritto e dovere dei consiglieri comunali. Ricordo anche che in troppe occasioni l’amministrazione Lonati ha usato ogni mezzo per ritardare la discussione d’importanti argomenti. In certe occasioni nemmeno ha portato in consiglio comunale legittimi atti d’iniziativa di consiglieri. Contrapponendo scuse e pretesti perfino non ha convocato il consiglio, nonostante la corretta richiesta di un sufficiente numero di consiglieri, costringendo questi a doversi rivolgere al Prefetto per avere la convocazione del consiglio comunale. Gli episodi in cui hanno dato dimostrazione di scorrettezza sono tanti.
Hanno in generale perso la fiducia, per quanto concerne rispetto delle regole e degli impegni presi. Hanno perso credibilità e affidabilità. Fiducia per la “parola” dell’assessore Ivan Andrucci, non ne abbiamo. Abbiamo pertanto deciso di non attendere le sue promesse riguardanti l’ipotesi di acquisto di una stazione di monitoraggio della qualità dell’aria fatte durante l’assestamento di bilancio e di presentare subito la mozione che riguarda la qualità dell’aria.
La mozione presentata proponeva al consiglio comunale:
– di deliberare per impegnare il sindaco e la giunta ad adottare tutti i provvedimenti necessari per l’acquisizione entro 90 giorni di una stazione di monitoraggio della qualità dell’aria, per il controllo delle emissioni di gas inquinanti e delle polveri sottili, da collocare nei tratti più sensibili del territorio comunale; i risultati dei controlli potranno anche essere utilizzati per le azioni da intraprendere per ottenere la realizzazione della variante alla strada statale;
– di deliberare per impegnare il sindaco e la giunta a recuperare le necessarie risorse finanziarie entro 60 giorni dalla delibera;
– di deliberare per impegnare il sindaco e la giunta ad adottare tutti i provvedimenti necessari per monitorare il rispetto dell’ordinanza che prevede sulla strada statale il divieto di transito per i mezzi pesanti che non hanno destinazione sul nostro territorio.
La mozione è stata approvata dal consiglio con i voti favorevoli delle opposizioni e del consigliere Roberto Galli. Il PARTITO DEMOCRATICO e IO AMO BAREGGIOhanno espresso parere contrario.
Quanto ai soli 5 o 6 giorni utili che lamenta d’aver avuto a disposizione per assumere informazioni e fare valutazioni all’assessore Andrucci ricordiamo che:
– le opposizioni hanno normalmente a disposizione 5 giorni per prendere in esame le proposte presentate dalla maggioranza al consiglio comunale, il più delle volte anche meno considerati i ritardi e in 5 giorni dobbiamo valutare quello che la maggioranza ha avuto a disposizione per parecchio tempo, se ritiene che 5 giorni siano pochi proponga la modifica del regolamento anziché lamentarsi;
– l’argomento “qualità dell’aria” è più che mai attuale, chi assume una carica pubblica come la sua lo deve fare con serietà, se non si è preparati su questioni prioritarie come questa è bene riflettere sul proprio ruolo e la propria adeguatezza;
– da anni chiediamo che il Comune si doti di una stazione di monitoraggio della qualità dell’aria, sino a poco tempo fa Andrucciera consigliere comunale e segretario del Partito Democratico, s’immaginava fosse preparato per ogni relativo aspetto, oltretutto sin dall’insediamento dell’amministrazione di cui è parte, da ulteriori 30 mesi, chiediamo che il Comune si doti della stazione di monitoraggio, lui per le cariche che ha ricoperto e ricopre avrebbe dovuto essere al corrente di tutto, invece lo cogliamo impreparato.
– la verità sta nel fatto che ad una mozione presentata in consiglio, si deve prendere una posizione chiara e trasparente di fronte ai cittadini Dopo vent’anni di dibattiti sull’argomento l’assessore Andrucci deve ancora “capire la modalità più opportuna sia organizzativamente che economicamente”.
Per quanto invece concerne i costi, le cifre in nostro possesso per l’acquisto di una stazione di monitoraggio, sono notevolmente differenti da quelle che lui fornisce. Noi abbiamo procurato un preventivo di una ditta locale che riporta costi per circa 30.000 euro per analisi di polveri sottili, PM10, PM 2,5, PM1 e tre anni di assistenza e manutenzione compresa. C’è una certa differenza con le somme che lui ipotizza che si avvicinano a 100.000 euro.
Di là dell’episodio inerente la “mozione qualità dell’aria” credo ci sia invece una grossa differenza tra noi e l’attuale maggioranza per quanto concerne l’argomento inquinamento dell’aria.
Noi crediamo si debbano prendere concreti provvedimenti soprattutto in occasioni di gravi situazioni come l’attuale. Noi ad esempio avremmo applicato il divieto di circolazione per gli autoveicoli privati come hanno deciso Milano e altri Comuni.
Noi crediamo che la spesa di 30.000 euro per dotarsi di una stazione di monitoraggio della qualità dell’aria che misuri la quota di polveri sottili PM 10, PM 2,5 e PM 1, sia un buon investimento per la nostra comunità. Averla permetterà all’Amministrazione di fare rilievi in ogni parte del territorio secondo le campagne che intenderà attuare. Crediamo sia un’ottima e importante decisione. Dipende però dalle politiche che s’intendono attuare. Noi crediamo sia importante monitorare quel che respiriamo.
Acquistata con un normalissimo finanziamento, la stazione costerebbe circa 550 euro al mese. Una spesa veramente esigua. Crediamo che il Comune se lo possa permettere anche alla luce degli oltre 2.700.000 euro di avanzo di amministrazione fatti negli ultimi due anni.
Per gli interventi di manutenzione sugli impianti di riscaldamento degli edifici comunali noi avremmo adottato criteri per ridurre in modo consistente i consumi. L’amministrazione Lonati invece non ha nemmeno preso in considerazione l’eventualità di adottare una termoregolazione per il riscaldamento della palestra delle scuole medie di Bareggio. Anche in questo caso dipende dalle politiche che si vogliono attuare. Se si vuole o no agire concretamente per ridurre i consumi energetici e le emissioni in atmosfera. Se si ritiene o no importante risparmiare energia, risorse, ridurre i consumi.
Noi crediamo che gli interventi di manutenzione sui fabbricati comunali debbano rispettare criteri che consentono una consistente riduzione di consumi energetici. Vorremmo che ciò diventasse un impegno concreto dell’amministrazione.
Crediamo che l’amministrazione comunale si debba dotare di un piano generale d’intervento mirato al raggiungimento di obiettivi concreti per la riduzione di consumi energetici. Invece non è così, queste politiche non sono prese in seria considerazione e, infatti, l’ultimo rendiconto presenta una situazione dove i livelli di apporto comunale all’inquinamento sono aumentati. Ciò è frutto di cattive politiche. Si tratta di un grave risultato considerata la situazione generale. L’amministrazione comunale in sostanza ha contribuito a peggiorare la situazione.
Quanto alla citata sostituzione delle caldaie delle scuole di San Martino, alimentate ancora a gasolio, crediamo che per Andrucci si tratti soprattutto d’essere onesti con sé e i cittadini, perché la sostituzione delle caldaie non è citata negli impegni per le opere pubbliche del 2016 e nemmeno nell’elenco triennale. La sostituzione di queste caldaie non è quindi prevista per i prossimi tre anni. Giudichi chi legge sull’attendibilità e credibilità di Andrucci.
Nessuno di noi è intenzionato a sperperare risorse della comunità anzi chiediamo si adottino misure strutturali concrete di risparmio e riduzione dei consumi. È per noi prioritario, lo chiediamo dall’inizio del mandato. Noi chiediamo investimenti strutturali per ridurre i consumi. In materia di energia sperpera chi continua a consumare troppo perché non intende investire per il risparmio.
Purtroppo siamo ormai di fronte a una dolorosa realtà. Nel 2014, con una procedura d’infrazione, l’Europa ha messo in mora l’Italia per aver disatteso le direttive sulla qualità dell’aria. Se non correggiamo le nostre politiche per i trasporti e per l’edilizia spenderemo sempre di più in energia, costi sanitari, sanzioni comunitarie. Pagheremo sempre di più per respirare sempre peggio.
Le scelte dell’amministrazione Lonati di certo non ci aiutano su questo fronte, peggiorano anzi la situazione.
Anche la nostra comunità è chiamata a dare il nostro contributo per migliorare la situazione e adempiere le direttive comunitarie. Non possiamo sottrarci da quest’impegno. A quest’obbligo soprattutto morale.
Se non si hanno idee chiare di quanto sia necessario fare e quali obiettivi s’intendono raggiungere continueremo veramente a spendere sempre di più in energia, in costi sanitari per curare malattie causate dall’inquinamento, in sanzioni salate che l’Europa ci infliggerà.
Pagheremo sempre di più per respirare sempre peggio. Pagheremo sempre di più per stare peggio. Non è una politica che condividiamo.
