La commissione straordinaria prima di lasciare il municipio ha pubblicato la relazione di mandato. Certo trattandosi di un ente sciolto per infiltrazioni mafiose ci si aspettava di trovare qui e là traccia di atti e misure volti a bonificare il Comune, ma curiosamente nessuna misura in tal senso è richiamata nella relazione. Non solo. Il Comune -si legge- non è stato neppure oggetto di controlli da parte della Corte dei conti né ha ricevuto rilievi per gravi irregolarità contabili dall’organo di revisione. Inoltre l’ufficio tecnico è stato riorganizzato così com’era prima. Insomma nessun intervento particolare come se l’ente non fosse stato commissariato per infiltrazioni malavitose. L’unico appunto riguarda la gestione degli impianti sportivi affidati ad associazioni senza alcuna formalizzazione.
Un motivo che ha indotto la commissione a inoltrare un esposto alla Corte dei conti. Ma, a parte questo, l’organo ha fatto un lungo elenco delle cose che ha realizzato nel corso dei 24 mesi che è rimasto in carica, ma, come si è detto, non fa cenno a provvedimenti che abbiano a che fare con le infiltrazioni mafiose per le quali l’ente è stato sciolto. Un inaspettato assist per l’avvocato Giorgio Bonamassa, difensore dell’ex sindaco Alfredo Celeste, che avrà così la possibilità nell’arringa del 20 gennaio di utilizzare un documento al di sopra di ogni sospetto per dimostrare che in municipio la mafia non ha mai avuto udienza. Tuttavia nella relazione si legge che l’ente all’atto dell’insediamento della commissione non è stato trovato in condizioni di dissesto finanziario o di predissesto. Ma oggi i conti finanziari sono tutt’altro che solidi. La commissione nel dare conto della sua attività si sofferma a ricordare che ha approvato numerosi regolamenti per dare un’aggiornata cornice legale con la vigente legislazione statale e regionale. Un provvedimento meritorio, ma bisogna evidenziare che la commissione non dovendosi confrontare con nessuno, avendo tutti i poteri, non ha faticato più di tanto a compilare i regolamenti. Tutt’altro sarebbe con un consiglio comunale regolarmente insediato.
