Com’è cambiata la politica nella stagione di un uomo solo al comando! Prendiamo per esempio il Partito democratico cittadino che offre la perfetta fenomenologia della trasformazione della politica. Quand’era all’opposizione produceva un foglio informativo e aveva pure un sito che aggiornava e caricava articoli per dire la sua sulla vita politico-amministrativa, ma da quando è entrato nella stanza dei bottoni (25 maggio 2014) serve solo per dare gli auguri a Natale a Pasqua. L’ultimo articolo risale al prima delle elezioni, dopodiché nulla. Una mutazione sorprendente che è simbolo della politica senza confronto tanto c’è il leader che provvede e pensa a tutto e di una grave crisi di identità.
Insomma non sembra che il Pd cornaredese abbia nulla da dire, puntualizzare, prospettare, indicare nuove mete e addirittura non avverte neppure l’esigenza di stabilire un confronto con sindaco e giunta almeno sui tempi più rilevanti. Solo quando si tratta di organizzare la festa dell’Unità si risveglia dal torpore. Non è noto se il coordinamento del partito si riunisce con periodicità, ma è ipotizzabile, visto che manca traccia di una sua qualsiasi attività, che abbia preso un periodo di vacanza. Un modus operandi che finché dura garantisce chi si trova nella plancia di comando, poi bisognerà riportare da zero o quasi.
