Il tutto con l’apporto di sponsor. Sì, perché si potrebbero coinvolgere negozi, imprese, ditte e quant’altro a concorrere alla spesa dietro l’impegno di incidere sulla lastra di marmo la loro ragione sociale. Una sorta di adozione di un quadretto di marmo che potrebbe al massimo costare 400 euro al donatore. Una cifra che crediamo abbordabile per qualsiasi esercizio. L’amministrazione comunale potrebbe per esempio promuovere un bando e raccogliere così le adesioni. Per fare non sempre sono necessarie risorse a iosa, basta a volte disporre di idee innovative e originali. E questa penso che possa essere d’utilità, sempreché i nostri amministratori abbiano voglia di sperimentare e provare”. E già, ma in municipio sono disposti a raccogliere la proposta?
Piazza Cavour è spesso teatro di cadute per via della pavimentazione che non è liscia. Le amministrazioni comunali che in questi anni si sono susseguite hanno avuto la tentazione di mettere mano a una riqualificazione generale della piazza, ma poi si sono ritratte per via dei costi non proprio trascurabili. L’amministrazione Restelli è stata quella che più di tutte ci ha provato, ma poi non si è venuti a capo di nulla. E così la rizzada è rimasta. Ma adesso Angelo Cozzi, segretario cittadino della Lega nord, è promotore di un’idea che sembra avere tutti i requisiti per sistemare la piazza e quel che è importante senza oneri per le casse municipali. “La mia proposta -spiega Cozzi– è semplice e si basa sulla sostituzione dei quadretti di rizzada con altri di marmo.