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La Lista civica, anche se in consiglio comunale non ha una rappresentanza ficcante, è ugualmente attenta a quel che succede nella vita politico-amministrativa e non fa sconti a nessuno. Infatti è intervenuta grintosa con Susanna Cislaghi sull’episodio della sosta vietata che ha coinvolto il sindaco Angelo Cipriani. “Vogliono -attacca Cislaghi– cambiare tutto per non cambiare nulla, sennò come leggere la sosta vietata davanti alla scuola in cui è incorso il sindaco Cipriani. L’episodio è quello che è, ma assume un significato molto rilevante in quanto Cipriani e i suoi in campagna elettorale si accreditavano come intransigenti sacerdoti delle regole e della legalità tanto che un loro candidato per una sfortunata coincidenza accadutagli trent’anni fa è stato costretto a dimettersi.

Ora non pretendiamo che Cipriani si dimetta per l’infortunio in cui è incappato o magari con qualche colpo di genio salti fuori che abbia addirittura pagato la multa a posteriore, ma che almeno avesse avuto la sensibilità di scusarsi. Invece niente. Un silenzio assordante. Non c’è traccia né di smentita né di scuse sul sito istituzionale né tantomeno i social e profili Facebook. Caro sindaco così non va proprio”. La Lista civica trova che il primo cittadino non è stato esemplare non tanto per l’irregolarità in cui chiunque può incorrere quanto per il comportamento successivo. “Le regole a geometria variabile -continua Cislaghi- come Cipriani ha dimostrato di interpretarle nell’occasione costituiscono un bruttissimo esempio civico per i sedrianesi con l’aggravante che il sindaco nella vita professionale è un maresciallo della Finanza. Abbia perciò il coraggio di ammettere lo sbaglio e sdoganare così l’immagine del grillino tutto d’un pezzo che è solo nella trita mitologia del movimento ”. Non è tutto, secondo Cislaghi. “In questa spiacevole storia -conclude Cislaghi– c’è un altro risvolto che è bene che emerga. Secondo le notizie di stampa la Smart del sindaco era in sosta vietata più di una volta, ora c’è da chiedersi cosa facevano i vigili che sono intransigenti, giustamente, con tutti? In campagna elettorale abbiamo visto il comando solertissimo e ora come mai tanta disattenzione? ”. 

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