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Le primarie del centro-sinistra vanno in archivio nel modo meno aspettato. Nessuno alla scadenza di ieri sera ha infatti presentato la propria candidatura a sindaco. Un flop vero e proprio, ma era ipotizzabile con i tempi stretti e senza un percorso preparatorio che le primarie potessero imboccare un vicolo cieco. Tuttavia non sembra che sia un guaio, anzi ha dato più tempo al centro-sinistra, segnatamente al Pd, di individuare il candidato e di trattare con altri potenziali alleati. La volontà è ricercare un contatto con Sinistra di Vittuone per vedere se si riesca a trovare una convergenza d’intenti che al momento sembra proprio difficile e complicata, se non impossibile. Ma la speranza è l’ultima a morire.

Insomma tutto è ancora in divenire. Il tempo c’è per sedersi attorno a un tavolo per venire a capo delle divergenze. Non è un’operazione semplice, ma andare divisi al voto è farsi entrambi del male. Intanto il centro-sinistra sta organizzando incontri con personaggi politici e personalità del mondo ambientalista e sociale. Ma se Atene piange, Sparta non ride. E sì, perché sul versante del centro-destra la situazione è incerta e parecchio frammentata. La lista Insieme per Vittuone al momento è senza alleati. Tutti si aspettano che il suo leader Enzo Tenti faccia qualche mossa decisiva per sbloccare i rapporti con il Carroccio e Anna Restelli. Ma allo stato è tutto fermo. Lega nord e il gruppo di Restelli sembrano uniti, ma, secondo voci non confermate, quest’ultima non disdegnerebbe una chiamata dal centro-sinistra per ripensare la sua posizione. La sua ambizione sarebbe quella di fare l’assessore ai servizi sociali e nel centro-sinistra avrebbe più possibilità per vincere le elezioni e aggiudicarsi poi l’incarico. Se son rose fioriranno.

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