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C’è delusione e amarezza, ma anche fibrillazione nella Lista civica per il “caso Auletta“. Sì, perché la condotta della consigliera Susanna Auletta inquieta non poco il gruppo che sinora non ha avuto il coraggio di sconfessarla più per non ammettere l’errore di qualcuno per averla candidata che per altro. Infatti la comunicazione che doveva essere inviata in municipio per formalizzare l’abiura non è stata inoltrata con la conseguenza che c’è parecchia irritazione nella Lista civica che potrebbe anche sfociare in qualche clamoroso strappo.

Certo che le riserve avanzate per non procedere all’estromissione da subito in quanto bisognava attendere quel tanto per poter entrare nelle commissioni comunali sono intanto venute meno, poiché l‘amministrazione comunale ha nell’ultima seduta consiliare infromato che intende costituire solo organismi composti da consiglieri comunali. Ma la cosa più stravagante è che dal 16 novembre la consigliera non ha più contatti con il gruppo, nonostante le telefonate, i messaggi e quant’altro per farsi vedere. Un modus operandi sui generis che non solo non ha prodotto alcun intervento in aula di rilievo tant’è che lei è l’unica a non presentare neppure un’interrogazione, ma ha di fatto privato la Lista civica di un’adeguata rappresentanza consiliare. Gli elettori si aspettavano tutt’altro. L’impietosa fotografia è questa, ma si cincischia nella speranza che Auletta comprenda la sua imbarazzante posizione e si dichiari indipendente. Nell’ultimo consiglio comunale se lo aspettavano un po’ tutti, ma la consigliera si è ben guardata di farlo. Gianni Curioni che era in aula ha dovuto masticare amaro e sorbirsi anche i commenti salaci del pubblico tant’è che dopo qualche mezz’ora se n‘è andato. Pippo Di Bella, che è stato il grande sponsor di Auletta, invece, non frequenta i consigli comunali magari per evitare che gli venga rinfacciata pubblicamente la scelta non proprio felice. Da quel che si sa Di Bella è l’unico che si oppone cocciutamente alla defestrazione della consigliera, ma curiosamente non si è neppure adoperato per convocarla affinché dica davanti al gruppo che vuole fare, come si vuole muovere e qual è il suo vero ruolo in consiglio comunale. In ogni caso la situazione di stallo non sono graditi al gruppo che nella sua stragrande maggioranza mugugna per l’incertezza, ma senza risolversi a passare alle vie di fatto. Nessuno vuole trarre il dado e così il rischio di depauperare e disperdere velocemente il patrimonio politico della Lista civica è altissimo, oltre che creare qualche frizione di troppo al proprio interno. La gente -è vero- conosce Curioni e Di Bella, ma non vedendo fare nulla di concreto presto potrebbe credere che l’esperienza si sia esaurita. Ma è plausibile immaginare che i due, navigati come sono, presto romperanno gli indugi, anche per dare un segnale chiaro ai propri sostenitori che si aspettano dalla Lista civica incisività e grinta

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