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Massimiliano Corno è membro del consiglio di istituto comprensivo Dante Alighieri e nella vita professionale si occupa di informatica ed è system manager di una società leader italiana. Ricevo da lui e pubblico questa sua nota sulle spese telefoniche delle scuole cittadine che erano state oggetto di polemiche fra gli ex assessori Angelo Poles e Roberto Stellini. Secondo Corno riorganizzando i contratti telefonici non solo si abbassano i costi (da 7.392 euro a 2.435 euro con chiamata a consumo, ma si aumentano i servizi. 

Dato che per lavoro mi occupo di gestire contratti telefonici mi è sembrato che le spese telefoniche scolastiche sostenute fossero troppo elevate. La mia ipotesi è stata confermata dall’analisi che ne è uscita, ma è anche apparso chiaro che l’infrastruttura informatica era piuttosto carente.
Ho sempre trovato interesse e supporto da parte dei docenti e dirigente scolastico con cui mi sono relazionato, che spesso ci hanno messo del loro per sopperire a queste mancanze. Le cose potrebbero cambiare nel breve grazie ai Fondi Strutturale Europeo del PON (Programma Operativo Nazionale).

L’intento era di far ridurre le spese del Comune di qualche migliaio di euro su contratti di telefonia, così che quei soldi potessero essere utilizzati per migliorare la Lan ed implementare il WiFi, ma ora quest’intento può essere perseguito grazie ai fondi Pon.  La mia relazione andrebbe rivista ed adattata ai profili commerciali attuali, ma l’ordine di spesa, e quindi il risparmio ottenuto, non sarebbe molto diverso.
I fondi risparmiati potrebbero essere destinati al diritto allo studio (in Comuni limitrofi con la metà degli studenti danno quasi il doppio),ma ci sono molti interventi che potrebbero essere realizzati, come per esempio:
      l’imbiancatura delle scuole (realizzata in parte grazie alla buona volontà di alcuni genitori volontari)
      rinnovo arredi (banchi, sedie, cattedre, tende, etc.)
      l’acquisto di LIM ed altri strumenti informatici (ora realizzata in parte con le raccolte punti, ma del tutto insufficiente per le esigenze della scuola)
      rendere i servoscala funzionanti per i bambini diversamente abili.
      aumento delle ore degli educatori per i bambini che ne hanno necessità.
      fondi per l’integrazione di bambini stranieri che hanno problemi con la lingua italiana.
Ma queste sono solo alcune delle esigenze che dopo quasi 4 anni di permanenza nel consiglio di istituto vedo tuttora pendenti.
Non ho avuto modo di analizzare i costi complessivi di tutte le utenze telefoniche del comune, ma credo che se la stessa logica fosse allargata a tutti i contratti porterebbe ad un risparmio consistente.
Io e la presidente del consiglio di istituto Angela Olivella, abbiamo avuto più incontri con le istituzioni. Gli assessori che si sono succeduti (Roberto Stellini, Anna Papetti e Angelo Poles) così come il sindaco Fabrizio Bagini, hanno cercato di mettere in pratica, ma si sono scontrati con la burocrazia.
Una circolare dell’Anci sembrerebbe impedire ai Comuni la fornitura di linee dati.
I Comuni sono comunque tenuti a fornire le utenze telefoniche, e la stipula di contratti voce+dati è  più conveniente della stipula di contratti solo voce.
Speriamo che chi ci amministrerà dopo le elezioni, riesca a far prevalere il buon senso alla burocrazia.

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