Oramai solo centro-sinistra, segnatamente il Partito democratico, non ha scoperto le proprie carte, ovvero non ha ufficialmente rivelato la rosa dei propri candidati a sindaco in cui pescare. Un ritardo dettato prima dal flop delle primarie e dopo dall’esigenza di non sbagliare e quindi di quagliare la lista civica con cui proporsi agli elettori. Da quel che si sa si stanno susseguendo gli incontri per velocizzare la scelta, ma al momento non si è cavato il classico ragno dal buco. La curiosità è che i candidati ci sono (Francesca Ceriani, Ivana Marcioni), anche se non vengono svelati, ma il guaio è che non si è venuti a capo della scelta più le ritrosie degli interessati a scendere in campo che per altro. Un’incertezza logorante e forse non è un caso che Marco Re, Emanuele Granziero e Paolo Razzano, che coordinano i lavori, hanno intensificato i contatti con i candidati per trovare la soluzione. Il fermo proposito è stringere i tempi per non arrivare con il fiatone alla scadenza. Tempo c’è ancora, ma non all’infinito. Intanto è circolata l’ipotesi di un ritorno alla primarie, ma stavolta con i candidati attualmente in pectore. Se così fosse non sarebbe un buon biglietto da visita. Ma bisognerà davvero arrivare a tanto per sciogliere dubbi e riserve?
e la storia continua, mi risulta che Marcioni non è disponibile e una giovane come Ceriani la sconsiglierei , nessuna esperienza politica e amministrativa , potrebbe essere un "suicidio" anche perché nel Comune vi sono problemi molto complessi che addirittura avvocati ci capiscono poco e non sanno consigliare che strada prendere, uno per tutti la RSA come si può pensare che una giovanissima possa avere la leadership e l'autorevolezza oltre che le competenze per poter fare il Sindaco ?