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Ma con la disoccupazione e la crisi che non molla è proprio etico sollecitare i cittadini a offrire prestazioni di volontariato? L’interrogativo tutt’altro che peregrino è stato sollevato nell’ultima seduta consiliare dal consigliere Roberto Scurati (Lega nord) sulla scia della sua interrogazione sulla costituzione del Nov, un gruppo di volontariato, e delle sue attività. “Oggi non mi sembra -ha obiettato Scurati– che il volontariato, di cui sono stato sempre un fautore, sia una soluzione ottimale, anche perché così facendo, con la crisi che c’è in giro, si toglie posto di lavoro a molti altri.

Anche tutte queste dotazioni, penso alle ambulanze, date al volontariato sono costi che l’amministrazione sostiene. E io che sono stato tra i primi ad aver sostenuto qualsiasi iniziativa di gruppi di volontari nel paese, oggi non sono più tanto convinto di questa scelta”. Scurati nella foga dell’intervento magari ha dimenticato che un’alternativa al volontariato potrebbe essere il ricorso ai voucher che darebbero un compenso ai prestatori d’opera e nel contempo si risolverebbero piccoli grandi problemi manutentivi. Tuttavia il sindaco AngeloCipriani ha trovato che il volontariato è una benedizione per Sedriano che è alle prese con un degrado diffuso. “Lo stato degli immobili comunali -ha replicato il primo cittadino- è a dire poco in cattiva manutenzione, se non in degrado. Dovremmo far fronte alle ristrutturazioni, lasciate indietro per anni da coloro che ci hanno preceduti e dovremmo ora farne fronte, impiegando molti più soldi. Con le scarse risorse che abbiamo oggi per noi il volontariato è davvero necessario. Non solo, ma non neanche scontato averlo. Anche per le piccole cose. Come il servizio ‘nonno vigile’ ad esempio, noi facciamo fatica a trovare, su 12.000 abitanti, 8 persone che servono per sorvegliare l’uscita delle scuola dei bambini. Se arrivano per noi sono veramente un aiuto prezioso”.

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