Si chiede ai cittadini di differenziare correttamente i rifiuti per ridurre le bollette, ma alla fine si risolve in beffa. Sì, perché, come denunciano i cinquestelle sulla scia dei dati ricevuto dal Consorzio dei Navigli che gestisce il servizio, la raccolta differenziata è aumentata del 20%, ma la tassa non è diminuita. Strano, ma vero. “A questo punto -si chiedono i pentastellati– la domanda ci sorge spontanea: perché come logica conseguenza la Tari non è diminuita?”. E già, un interrogativo che resta senza risposta. Certo che i cittadini si danno da fare per separare i materiali nella speranza di pagare meno, ma è solo una pia illusione.
“Mi sembra -puntualizza ironico Alessandro Ricchieri (M5S)- che ci sia qualcosa che non quadra. Se invece di incrementare la raccolta differenziata fosse diminuita del 20% allora sarebbe stato necessario richiedere un finanziamento alle banche per pagare la Tari?”. Non è tutto. I cinquestelle spiegano che riguardo l’oasi ecologica hanno avuto la conferma che la pesa non viene utilizzata per il controllo del materiale in uscita e che il sistema di videosorveglianza non è funzionante.
Poi sulla nuova recinzione fanno sapere che gli è stato comunicato che avrà un’altezza standard. Ma trovano di scarsa utilità l’intervento, in quanto l’oasi continua a rimanere di facile accesso e perciò viene meno lo scopo per il quale la recinzione è stata progettata: evitare scorribande e intrusioni notturne.
Infine informano che hanno richiesto i formulari di uscita dall’ecocentro che dovrebbero essergli forniti tra una quindicina di giorni.
