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| Cristian Provvisionato |
Il caso del cornaredese Cristian Provvisionato, ostaggio da 9 mesi in Mauritania, è finito in Parlamento. Infatti il M5S ha presentato un’interrogazione per chiedere al Governo di mobilitarsi al massimo per riportare a casa Cristian che in piena violazione dei diritti umani e delle normative internazionali è trattenuto in questo Paese africano. Intanto anche il sindaco Yuri Santagostino ha promesso il suo sostegno alla famiglia che sta vivendo momenti molto difficili. Un caso davvero sconcertante, ma quel che è certo Cristian, 42 anni, dal 1° settembre scorso è in carcere essendo stato arrestato a Nouakchott, capitale della Mauritania, dove si trovava per ragioni di lavoro per conto della ditta milanese Vigilar, che si occupa di investigazioni private e aziendali.
Ma l’arresto sembra legato a una controversia irrisolta fra il governo locale e la ditta, che non è la Vigilar, ma una straniera che si occupa di sicurezza informatica per la quale Cristian doveva presentare nella capitale mauritana i suoi prodotti. L’accusa che non gli è stata mai notificata sarebbe quella di truffa ai danni della sicurezza del governo locale, ma da quel che è trapelato anche le autorità, dopo aver ascoltato più volte l’uomo con l’aiuto di un interprete e senza alcun legale, si sarebbero convinte della sua innocenza. Ma ciò non è valso a restituirgli la libertà, anzi, stando a quanto detto dall’ambasciatore della Mauritania al Governo italiano, si dovrà presto tenere il processo. Tuttavia la Farnesina sta intensificando le sue azioni per venire a capo della vicenda. Intanto la madre Doina Coma, che stamattina è stata in Tv dove ha lanciato un appello al Governo italiano ad adoperarsi per la liberazione del figlio. Cristian in questi mesi di detenzione è dimagrito di oltre 20 chili e la madre, che è riuscita a visitarlo il 21 e il 22 febbraio scorsi, l’ha riconosciuto solo quando si è alzato in piedi. Una brutta storia che si spera presto possa risolversi.
