Il 28 aprile si celebra la “Giornata mondiale delle vittime dell’amianto”, con il duplice obiettivo di ricordare tutte le persone avvelenate da questa fibra killer – morte o ammalate – e di chiedere che questo non accada più, effettuando gli interventi necessari per fermare questa strage silente. Nonostante che in Italia l’amianto, sia stato messo al bando nel 1992, continua ad uccidere e provoca ogni anno 4 mila vittime. Sinistra di Sedriano in occasione della ricorrenza presenterà nella sua sede in via Manzoni 2 la mostra “AMIANTO KILLER SILENZIOSO”. La mostra sarà visitabile nelle giornate di:
✔ giovedì 28 aprile dalle 10 alle 12
✔ venerdì 29 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19
✔ sabato 30 aprile dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19
✔ domenica 1 maggio 2016 dalle 10 alle 12
Gli effetti dell’amianto -spiega SdS– sono resi ancora più subdoli dalla lentezza del decorso della malattia. I sintomi talvolta si manifestano trenta, quaranta anni dopo l’esposizione, inoltre i casi sono in forte aumento, si passa infatti dai 73 casi del 1996 ai 154 del 2013.
Insomma – i numeri parlano chiaro – non c’è tempo da perdere. Eppure solo dieci regioni hanno approvato i piani regionali amianto e il censimento delle strutture da bonificare, necessario per stilare un programma efficace.
In ogni caso le strutture in Italia – deputate allo smaltimento dell’amianto – sono insufficienti, a tutt’oggi sono 24 in totale, e si stima che il 75 % dell’amianto rimosso e smaltito venga spedito in discariche fuori dai nostri confini.
Il dramma dell’amianto però non riguarda solo noi italiani, in diversi stati del mondo è ancora in commercio e viene ancora estratto dalle miniere. Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), muoiono per le conseguenze della lavorazione e l’utilizzo di amianto oltre 100mila persone all’anno, una ogni cinque minuti.
