Sinistra di Sedriano (SdS) era stata per prima a lanciare l’allarme sull’operare dei volontari del Nov. E alla prova dei fatti sembra proprio che ci abbia azzeccato. L’ultima performance al parco del monumento alla Pace è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e far gridare a SdS che si tratta di “questi novelli demolitori, con regolare licenza di ‘uccidere’, conferitagli nientepopodimeno da una bolla imperiale della real casa pentastellata di Sedriano”. Secondo SdS i Nov hanno l’inclinazione “per il taglio di piante vive e in buona salute; quelle morte, rinsecchite e pericolanti, sparpagliate nei parchi ed alberate non destano la loro benché minima attenzione”.
Ma SdS si chiede “se a Sedriano esiste una politica ambientale, o piuttosto una sistematica improvvisazione, con occasionali estemporanei contingenti (e sciagurati) interventi, suggeriti dall’estro proprio o di qualcun altro?”. SdS non ha dubbi. “Propendiamo senza esitazione per quest’ultima ipotesi. Le motivazioni sono sotto gli occhi di tutti. Gli alberi si tagliano soltanto e non si piantano. Mancano i soldi? Mistero. Si citi un solo esempio, al riguardo e noi ci recheremo, umili pellegrini a Compostela”. Non è tutto. “Nel vicolo Toscanini -denuncia Sds– si è dato corso, dopo lustri, alla piantumazione di Liquidambar, in analogia alla specie già presente nel primo tratto – lato via Mazzini – in fregio alla strada. Orbene, rileviamo banalmente che proprio quest’ultime, proprio per il loro sviluppo risultano incompatibili con la viabilità e solo un impalcato a diversi metri d’altezza, squilibrato ed antiestetico le renderebbe idonee allo scopo. Quelle recentemente piantate, ripetiamo con estremo ritardo, in fregio al parcheggio non presentano tale problematica, tuttavia chissà perché le dimensioni non sono di pronto effetto. E chissà perché i prunus morti per incuria nel piccolo parco adiacente non vengono sostituiti, così come una Liquidambar morta anni or sono, sempre per le amorevoli cure prestate. Risultato finale: nel filare piante della stessa specie di dimensioni diverse e alberi morti non rimpiazzati; a pochi metri, nel fazzoletto di verde adiacente, alberi incomprensibilmente di piccola taglia, alcuni dei quali deceduti”. Tuttavia Sds “è convinta che a tutto c’è rimedio e i demolitori e gli uffici preposti provvederanno, come si conviene a porre rimedio mobilitando risorse umane e materiali che pare non difettano fra le loro file”. Intanto Sds lancia un “pubblico appello affinché questi pogrom vegetali abbiano termine” trovando “intollerabile che si affidino lavori di qualsiasi tipo a chicchessia senza la necessaria qualifica, a maggior ragione se il patrimonio sul quale si interviene è collettivo e non di parte come pare venga inteso da questa giunta”. Ma anche un’esortazione ai volontari a occuparsi di altro (vigile amico, cestini dei rifiuti, sicurezza delle aree cani, riparazione dei giochi nei parchi, raccolta rifiuti abbandonati ecc…) e possibilmente altrove: nessuno sentirebbe la loro mancanza”.