Ogni anno con il ritorno della bella stagione si ripresenta il disagio fastidioso causato dalle zanzare. Un problema che sta diventando sempre più serio. Infatti questo insetto è responsabile della diffusione della malaria nei paesi tropicali e subtropicali in cui questa malattia è endemica, e recentemente della diffusione, anche alle nostre latitudini, della febbre da Chikungunya e ora anche del virus Zika, con possibili conseguenze dell’infezione contratta durante la gravidanza. La lotta alla zanzara rappresenta in questo caso un fenomeno di prevenzione collettiva: ciò che faccio per me lo faccio anche per gli altri.
E’ infatti un intervento di prevenzione utile a tutti, come il non fumare non solo fa bene a me, ma fa bene e supporta la salute di tutta la comunità. Pertanto non pensiamo alle zanzare solamente come fastidio e come danno individuale, ma consideriamo che le zanzare hanno un impatto grave anche su chi ci circonda, e se favoriamo la loro riproduzione il danno ricadrà sull’intera comunità
E’ importante quindi che la lotta alle zanzare sia incentrata su un sinergismo di interventi che da una parte vede impegnati i comuni in una azione sulle grandi aree pubbliche, mentre ogni singolo cittadino deve mettere in atto gli accorgimenti necessari nelle proprie aree private. E’ impossibile pensare di eliminare totalmente le zanzare, ma di diminuirne la diffusione questo è possibile.
Che cosa ognuno di noi può fare
Vengono di seguito dati alcuni suggerimenti su come impedire il proliferare delle zanzare nelle proprie aree private, e come proteggere se stessi dalle punture.
Basta pochissima acqua stagnante per permettere alle uova di zanzara, una volta schiuse, di trasformarsi in adulto, quindi nelle proprie aree private occorre che ognuno di noi eviti il formarsi di ristagni di acqua.
– Sottovasi: se non possiamo eliminarli evitiamo di irrorare troppo le nostre piante per evitare che in essi vi resti dell’acqua stagnante; allo stesso modo vanno svuotate e ripulite frequentemente le ciotole d’acqua dei nostri animali domestici;
– Secchi, annaffiatoi, bidoni: non lasciamoli all’aria aperta con residui di acqua o di pioggia, ma
capovolgiamoli e copriamo i bidoni con reti a maglie finissime;
– Fontane e vasche; vanno tenute costantemente pulite, magari introducendo nelle vasche dei
pesciolini rossi che sono ghiotti delle larve di zanzara;
– Piscine gonfiabili per bambini: vanno svuotate e va evitato che si riempiano di acqua piovana;
– Grondaie: va controllato che siano pulite e che non diano luogo a ristagni di acqua;
– Cimiteri: se utilizziamo fiori freschi, cambiamo frequentemente l’acqua o addizioniamola con una pastiglia di prodotto larvicida o, può essere utile, un piccolo filo di rame; svuotiamo i vasi dopo le piogge; se usiamo fiori finti poniamo sul fondo della sabbia in modo da non favorire ristagni di acqua;
– Copertoni d’auto: evitiamo di lasciarli all’aperto poiché nel loro incavo possono formarsi ristagni di
acqua;
– Teli di copertura: controlliamo che non abbiano pieghe ed incavi che formino raccolta di acqua;
– Prati: l’erba alta diventa rifugio per la zanzara adulta, pertanto mantenere i nostri manti erbosi costantemente tagliati ed in ordine evita il riparo delle zanzare ed il proliferare della specie;
– Tombini e caditoie: in questo caso è praticamente impossibile intervenire manualmente, quindi vanno utilizzati prodotti ad azione larvicida che si trovano normalmente in commercio con le modalità e tempi di rinnovo indicati sulla confezione;
– Proteggere se stessi: all’aperto in zone ricche di vegetazione è bene limitare le zone di cute
scoperta ed utilizzare abiti chiari e i repellenti normalmente in commercio nelle modalità e dosi consigliate, avendo particolare cura per i bambini e le donne gravide. All’interno delle abitazioni, oltre l’installazione di zanzariere si possono tranquillamente utilizzare zampironi e fornelletti con le modalità prescritte sulla confezione.
