Il giorno del giudizio è virtualmente arrivato. Domani, con le urne aperte dalle 7 alle 23, saranno gli elettori a decidere a chi affidare le chiavi della città per il prossimo quinquennio. Gli aspiranti sindaci sono quattro che in ordine alfabetico rispondono al nome di Diego Manfredi (M5S), Ivana Marcioni (ViviAmo Vittuone), Enzo Tenti (Insieme per Vittuone) e Stefano Zancanaro (Il nostro paese). La campagna elettorale, soprattutto nella fase finale, è stata segnata da polemiche, veleni e attacchi, ma tutto sommato non è andata al di là più di tanto. I candidati sindaci con i rispettivi gruppi non si sono comunque risparmiati nelle polemiche. Ma adesso è venuto il momento della verità.
59,53 % degli aventi diritto ha già fatto vedere), registrano un calo netto di elettori per disaffezione o per altro e ciò non è un semplice dato statistico. Se la soglia sarà sotto il 70%, come già è accaduto a Sedriano, il Movimento 5 Stelle sarebbe favorito. Ma ora sono solo ipotesi a tavolino. La lista Il nostro paese è molto fiduciosa nei suoi mezzi, ma i suoi destini sembrano legati sulla tenuta della Lega nord, perché è dato per scontato che Annamaria Restelli porti in dote alla compagine il suo cospicuo bacino elettorale. Se il Carroccio risponderà alle attese potrebbe centrare lo storico obiettivo del successo Infine Insieme per Vittuone che potrebbe per usare una metafora calcistica essere il Leicester della tornata elettorale.
