La storia si ripete (e speriamo non in farsa). Sì, appena cambia l’amministrazione comunale gli apparati comunali burocratico-amministrativi diventano attivissimi e laboriosi come non mai. Sembrano mossi da grande sollecitudine. Vittuone non è stata da meno così come prima Sedriano a sperimentare lo zelo operativo del passaggio di consegne. Infatti i vigili si sono prontamente mobilitati per fare un giro ricognitorio per le cascine, gli operai dell’ufficio tecnico hanno smontato i giochi logorati e molto pericolosi, i tagliaerba sono entrati in azione per migliorare il
decoro urbano, sono stati eseguiti sopralluoghi alla fognatura di via della Marzorata e alla via Petrarca che è particolarmente malmessa e così via. Tuttavia, pur entusiasti di mostrare efficienza, non si sono per il momento accorti dei grossolani errori grammaticali che costellano i cartelloni del sentiero filosofico. Eppure è passato qualche anno. Niente di straordinario nella loro contingente solerzia essendo cose che sarebbero dovute essere assolte da tempo, ma l’hanno tenuta in serbo per la soddisfazione dei nuovi amministratori. Un biglietto da visita “originale”, ma tant’è. E già, perché trattandosi di ordinaria amministrazione avrebbero dovuto agire motu proprio, ma c’è voluto un nuovo sindaco per muoversi. L’interrogativo è d’obbligo: ma, una volta che si affievoliranno gli effetti speciali del cambio di “padrone”, si tornerà alla consueta sinecura o si lavorerà pancia a terra come si aspettano i nuovi inquilini del municipio?
