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Il consigliere comunale Enzo Tenti(Insieme per Vittuone) in luglio aveva presentato una mozione per chiedere di ridurre la Tarip (tassa rifiuti) agli esercenti disposti a eliminare o rinunciare all’installazione di slot machine e ad altri apparecchi con vincita in denaro. La proposta è stata però bocciata. La maggioranza non ha trovato  una ragione sufficiente per accoglierla, ma per contro sulla scia degli interventi della minoranza ha indicato nella prevenzione la strada da perseguire.

Intanto per l’assessore Maikol Bergamaschi il disincentivo non è da considerare tale da indurre i commercianti a rinunciare agli incassi derivanti dalle slot, ma per contro ha indicato nella prevenzione l’arma vincente. La vicesindaco Annamaria Restelli ha trovato condivisibile l’esigenza di combattere la ludopatia già dalle scuole. Diversa la posizione della minoranza. Diego Manfredi (M5S) ha riconosciuto il valore morale della proposta, ma molto critico sul beneficio tributario previsto solo per gli esercenti che tolgono gli apparecchi con vincita in denaro e non anche per chi ha deciso di non installarle. Da qui la richiesta alla maggioranza di valutare la possibilità di ridurre gli oneri anche a questi ultimi e su questo punto anche la vicesindaco si è detta d’accordo. Ivana Marcioni (ViviAmo Vittuone) ha condiviso la proposta del consigliere Manfredi, ma ha suggerito di contrastare la ludopatia anche con un percorso educativo da sviluppare nelle scuole. Anna Papetti (ViviAmo Vittuone) ha trovato utile agevolare gli esercenti sensibili alla lotta contro la ludopatia, ma ha rilevato opportuno prevedere un’agevolazione relativa ai tributi comunali veri e propri in quanto la tariffa della Tarip, per sua natura, deve essere applicata in modo da poter coprire i costi del servizio smaltimento rifiuti. Risultato? La mozione è stata respinta.

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