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I cinquestellati non hanno gradito che l’assessore Ivan Adrucci abbia nei giorni scorsi consegnato alla stampa dichiarazioni in cui ha definito diffamatorie le affermazioni del consigliere comunale Simone Ligorio (M5S) su Facebook in merito alla divulgazione di bandi di gara prima della loro pubblicazione ufficiale. In questa nota che pubblico il M5S dà conto della vicenda.
Abbiamo quindi l’obbligo di rinfrescare la memoria all’assessore Andrucci, al sindaco ed all’intera maggioranza. La vicenda in questione riguarda l’appalto rifiuti in scadenza a dicembre 2014 e per il quale l’amministrazione ha effettuato tre proroghe.

A fine novembre 2014 l’assessore Egidio Stellardi inviò una mail al nostro coordinatore Flavio Ravasi con allegati la bozza del capitolato di gara e del disciplinare, chiedendo di fargli pervenire in tempi stretti eventuali osservazioni delle quali, nel limite del possibile, avrebbe tenuto conto. (Probabilmente vista la nostra precedente mozione sull’introduzione della tariffa puntuale).
Il nostro coordinatore inoltrò il tutto al consigliere Ligorio che visto l’argomento e considerato la delicatezza della questione, ha preferito non aprire gli allegati e ha risposto direttamente all’assessore con la mail riportata di seguito:
“Gentile assessore il nostro coordinatore mi ha girato la mail inerente la bozza del capitolato dell’appalto rifiuti che lei gli aveva inoltrato. Tengo a precisare alcune questioni, tenendo conto che non ho aperto gli allegati (e non intendo farlo):
1) qualora si trattasse di un appalto superiore ai tre anni, questo dovrà passare in consiglio comunale. Quindi esprimeremo la nostra posizione in quella sede.
2) qualora l’appalto non fosse superiore ai tre anni e quindi non sia necessario un passaggio in consiglio comunale, se vuole un parere da parte del nostro gruppo, può convocare una conferenza dei capigruppo oppure organizzare un incontro ad hoc con tutti i gruppi consiliari.
3) ricordo che il capitolato di gara è un atto gestionale di competenza del funzionario, e che la politica deve fornire esclusivamente gli indirizzi e non può interferire in alcun modo nelle scelte gestionali del funzionario. Tale principio sancito ancora di più dalla recente normativa anticorruzione.
Ribadendo la nostra disponibilità a collaborare in maniera trasparente a qualunque iniziativa di confronto con tutti i gruppi consiliari, rimango in attesa di un suo riscontro.
L’assessore Stellardi rispose che avrebbe fatto i passi necessari per poter condividere le migliorie in altre sedi istituzionali.
In seguito, il nostro consigliere Ligorio riferì, in conferenza dei capigruppo, che aspettava di fare l’incontro sulla questione rifiuti, così come promesso dall’assessore, a fronte anche della mail con la bozza del disciplinare ricevuta.
In quell’occasione i componenti della maggioranza, tra cui il capogruppo Tina Ciceri, hanno attaccato il nostro portavoce, dicendo che si trattava di falsità e che l’assessore non avrebbe mai potuto girare quella documentazione.
In una successiva conferenza dei capigruppo, abbiamo consegnato copia delle mail al presidente del consiglio, pretendendo le scuse dalla maggioranza, mai arrivate. A quel punto il presidente Di Conza prese le mail e disse che ne avrebbe parlato con il sindaco e che avrebbe poi riferito a tutti i capigruppo.
È passato più di un anno e ad oggi nessuna notizia ci è pervenuta.
A questo punto, se l’assessore Andrucci ritiene che l’atto sia grave, può tranquillamente rivolgersi all’autorità competente, inoltre può chiedere delucidazioni al sindaco. Anzi piacerebbe anche a noi sapere cosa ne pensa il sindaco Lonati e cosa ha fatto dopo che il presidente Di Conza gli ha consegnato la documentazione.

Intanto ricordiamo a tutti, che il nostro consigliere Simone Ligorio sulla vicenda proroghe dell’appalto rifiuti ha inoltrato un esposto all’Autorità anticorruzione.

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