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| Anna Papetti |
Ricevo e pubblico questa nota dell’ex segretario del circolo del Partito democratico cittadino Anna Papetti in cui è illustrata l’attività svolta alla guida del partito e le ragioni della rinuncia.
Due parole per riassumere il senso del mio mandato come segretaria del circolo PD di Vittuone. Sono stata eletta all’unanimità nel 2012, per porre le basi per un chiaro e netto rinnovamento e per dare un impulso nuovo al PD di Vittuone (che da anni non aveva nuovi iscritti). Durante la mia segreteria si è aperta una crisi amministrativa dovuta alle dimissioni del sindaco di centro-sinistra Fabrizio Bagini, dopo il voto contrario sul bilancio in consiglio da parte di consiglieri della maggioranza: riguardo alla
conduzione della crisi amministrativa determinatasi in seguito, ho dato la mia massima disponibilità al confronto e al dialogo, convocando un’assemblea degli iscritti, al termine della quale la mia proposta di sostegno al sindaco ha ottenuto una maggioranza schiacciante: due soli voti contrari e un astenuto, sul totale degli iscritti. Oggi vedo con stupore candidarsi segretario di circolo un iscritto al PD da 15 giorni, che aveva votato contro al bilancio della giunta Bagini e che ha partecipato alla cena elettorale di Forza Italianelle elezioni di questo giugno.
conduzione della crisi amministrativa determinatasi in seguito, ho dato la mia massima disponibilità al confronto e al dialogo, convocando un’assemblea degli iscritti, al termine della quale la mia proposta di sostegno al sindaco ha ottenuto una maggioranza schiacciante: due soli voti contrari e un astenuto, sul totale degli iscritti. Oggi vedo con stupore candidarsi segretario di circolo un iscritto al PD da 15 giorni, che aveva votato contro al bilancio della giunta Bagini e che ha partecipato alla cena elettorale di Forza Italianelle elezioni di questo giugno.
Riguardo alla recente campagna elettorale posso dire che è stata sempre condivisa dalla maggioranza e ho dato la più ampia disponibilità al confronto, avvenuto sempre con la compartecipazione di Marco Re, segretario di zona, e, per un periodo, di Lele Granziero, incaricato dalla segreteria metropolitana a partecipare alle attività del circolo.
Lascio la segreteria perché, come dichiarato, voglio dedicare più tempo all’attività di consigliere comunale, ma anche per dare la possibilità di promuovere una classe dirigente formata da nuovi iscritti, che si sono avvicinati al PD (6) durante la mia segreteria. Fra questi la candidata segretaria Laura Bonfadini e Francesco Bagini. Non considero certamente le nuovissime iscrizioni fatte in fretta e furia dopo la convocazione del congresso, iscrizioni che ritengo strumentali, anche di parenti stretti, che avrebbero avuto negli anni passati la possibilità di avvicinarsi al PD e che ora si presentano in una lista dove 4 su 6 non erano nemmeno iscritti 15 giorni fa.
Negli ultimi mesi sono stata oggetto di violenti attacchi, in particolare da un iscritto al partito, per non aver condiviso la sua linea politica, ma posso dire di non avere mai deciso da sola, ma sempre dopo un confronto in direttivo e con la maggioranza del coordinamento, che ancora si è espressa nella recente dichiarazione di sostegno alla mia segreteria. Quindi nessuna prevaricazione, ma massima disponibilità a confrontarmi civilmente, mentre in questa sede mi sono sentita dare della “cretina” da un iscritto al PD davanti a numerose persone.
Confido, dopo questo congresso con la nomina del nuovo segretario, in un rinnovato impegno per la campagna per il referendum istituzionale che è diventata una sfida dove il “si”deve affermarsi ed è quindi importante convincere la consistente percentuale di indecisi. Ora, prima di passare la parola a Paolo Razzano, della segreteria metropolitana, volevo ricordare Antonia Galli e Giovanni Cirica, membri del nostro circolo, che ci hanno lasciato proprio un anno fa: il loro impegno, la loro presenza costante, la loro partecipazione alle riunioni del coordinamento, fatte sempre con passione ed equilibrio, rimarranno sempre in tutti noi.
