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Passano gli anni scolastici, ma la situazione non varia. Sì perché i pullman che trasportano gli studenti a Rho e a Milano continuano al mattino a viaggiare strapieni. Risultato? Non riescono a raccogliere alla fermata gli studenti con la conseguenza che arrivano in ritardo o addirittura saltano le lezioni. Un brutto guaio, ma tant’è. Sott’accusa le linee 433 dell’Atm e Z620 di Movibus che da quando si sono aperte le scuole non ce la fanno a far fronte alle esigenze di pendolari e studenti che si devono recare a Rho o a Milano. Un problema che si trascina da anni, ma senza soluzione. E puntualmente si scatenano le polemiche.
Le lamentele arrivano in municipio, ma l’amministrazione comunale più che girarle  al gestore e a Città metropolitana non può fare. Eppure le famiglie pagano 30 euro di abbonamento mensile, ma per un servizio che non è garantito come dovrebbe. Del resto con i tagli alle percorrenze e la riduzione di personale sono criticità inevitabili. Intanto in municipio spiegano che la soluzione è di pertinenza di Città metropolitana, ma sinora non si è mossa. Si spera che il nuovo consiglio metropolitano si faccia carico del problema e soprattutto prenda in considerazione la proposta dell’amministrazione cornaredese di revisionare le linee di trasporto che così non rispondono alle esigenze. Il suggerimento è mettere a punto un piano di trasporto e di mobilità d’area che sia coerente con le necessità territoriali. La soluzione vera e definitiva sarebbe il prolungamento della metropolitana (linea 5) sino a Cornaredo, ma anche se si convenisse sulla costruzione passerebbero degli anni prima che sia in funzione. Ma sarebbe un’attesa sopportabile… 

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