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Una situazione così grave non può essere liquidata con una scarna comunicazione effettuata all’inizio del consiglio comunale, quasi fosse una cosa normale e senza via di uscita l’arrivo di migranti anche a Bareggio, visto che in tanti altri Comuni non è avvenuto questo. Il dato inconfutabile, che il nostro movimento va dicendo ormai da molti mesi, è che non si tratta di famiglie, di donne e di bambini in fuga dalla guerra ma di ragazzi provenienti dalla Sierra Leone e dalla Costa d’Avorio tra i 25 e i 35 anni, quindi giovani in piena età lavorativa”. 
A parlare così sono i consiglieri comunali leghisti Silvia Scurati e Lorenzo Paietta.  “Qui infatti non vi è traccia di bambini che scappano -aggiungono i due consiglieri- da una terra devastata come la Siria. E’ avvilente altresì sapere che questi primi 3 uomini, con un quarto in arrivo, siano ospitati da un privato che ha scelto di aderire al bando scellerato voluto dal Governo Renzi e dal ministro dell’interno Alfano, che appunto gli consente di ottenere dallo Stato 35 euro al giorno per ogni migrante ospitato”. Ma Scurati e Paietta non si fermano qui. Trovano inquietante che il “privato, reso peraltro pubblico durante la seduta di consiglio comunale,  non abbia messo a disposizione la propria casa per ospitare una famiglia bareggese o una delle tante famiglie italiane che hanno perso tutto nel devastante terremoto del centro Italia?”. Curioso, ma tant’è quando l’etica è a geometria variabile. “Perché lucrare sull’immigrazione clandestina -puntualizzano Scurati e Paietta– con il beneplacito della sinistra italiana  che elargisce soldi pubblici in questo modo? Ci dispiace ma questa amministrazione non può scaricare sulla volontà del singolo  questa situazione incresciosa, visto che politicamente è il suo stesso Governo nazionale che ha permesso di arrivare a questa situazione e in secondo luogo vorremmo sapere chi si occuperà di questi quattro migranti: cosa faranno tutto il giorno a Bareggio? Il privato ha trovato loro anche una occupazione? Come verranno pagate le tasse su un appartamento di fatto affittato dal Ministero dell’Interno? Il sindaco  è responsabile della sicurezza anche da un punto di vista della sanità e dell’igiene pubblica, oltre ad essere responsabile di tutto ciò che accade sul territorio di Bareggio”.

One thought on “BAREGGIO Lega nord: “I primi migranti sono arrivati nella nostra città, ma non sono famiglie, donne e bambini in fuga dalla guerra””

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