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Quando sembrava che tutti si fossero dimenticati delle criticità della Statale 11 spunta a sorpresa un tavolo tecnico per studiare (e trovare) soluzioni alle problematiche causate dal traffico veicolare sui tratti urbani della strada. Una buona idea, ma non c’è certo bisogno di uno studio per scoprire le criticità che sono note e arcinote a tutti. Ma Bareggio, Cornaredo e Sedriano, considerando di piena attualità e rilevanza i problemi causati dal transito della Statale 11 sui propri territori, hanno ugualmente deciso di dar vita a un tavolo tecnico fra le tre rispettive polizie locali per analizzare e studiare i fenomeni veicolari e creare un report da utilizzare a supporto del confronto politico.

Basteranno due incontri annui fra i rispettivi comandanti per  risolvere i problemi generati dal traffico? Certamente no, ma   qualcosa si deve pur fare. L’arteria, com’è noto, attraversa il centro abitato Bareggio e Cornaredo in zone ad alta densità abitativa, caratterizzate dalla presenza di abitazioni e attività commerciali a raso della strada, da scuole d uffici e da numerosi attraversamenti pedonale. La Statale 11 nel tratto urbano di competenza del Comune di Bareggio è percorsa da un traffico veicolare molto intenso con un volume di traffico medio giornaliero, nelle due direttrici di marcia, di 25.300 veicoli e punte di 33.740 veicoli, secondo i rilievi effettuati dalla polizia locale bareggese dal 1° gennaio al 10 ottobre 2016 ed è verosimile stimare lo stesso volume di traffico anche per il tratto urbano ricadente nel Comune di Cornaredo. Non solo. Da controlli mirati effettuati dalle polizie locali di Bareggio e Cornaredo si è accertato che una parte rilevante di tale traffico veicolare è costituita da autocarri anche di massa massima superiore a 3,5 tonnellate e un così consistente volume di traffico, in un centro abitato, dovendo coesistere con flussi elevati di circolazione pedonale e ciclabile e con la presenza di passi carrabili, sebbene in alcuni tratti siano presenti marciapiedi e piste ciclabili, determina un impatto viabilistico ad alta criticità. Poi l’elevato flusso veicolare determina, altresì, un impatto fortemente negativo sulle condizioni di urbanità in particolare sotto il profilo dell’inquinamento ambientale ed acustico, impatto ulteriormente amplificato dalla presenza di poli urbanistici particolarmente sensibili. Dall’analisi storica dei dati relativi ai posti di controllo effettuati lungo la Statale 11 risulta che la componente preponderante di tale flusso veicolare è costituita da traffico di attraversamento per il raggiungimento e il rientro dai luoghi di lavoro con picchi elevati nelle fasce orarie critiche della mattina (h. 7-9) e della sera (17 – 19), tale situazione determina, nelle ore di punta, traffico congestionato che procede in coda a velocità ridottissima e, nelle ore di morbida, attraversamento a velocità medie elevate.

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