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Sinora si è fatto finta di niente sull’arrivo dei profughi in città, ma adesso con l’imminente adesione al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) difficilmente si potrà continuare a calare il velo. Infatti è pronta ad approdare nel consiglio comunale di mercoledì 30 la delibera per la richiesta di finanziamenti al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo (Fnipsa). Il che è sufficiente chiaro per capire che l’arrivo di migranti è una possibilità concreta.  La concessione di risorse è comunque la condizione per dire sì all’ospitalità dei profughi e governare al meglio i flussi nel territorio e far sì che l’accoglienza non si riduca a una semplice questione alberghiero-logistica.
L’impianto dell’intervento prevede il mandato all’azienda speciale dei 9 Comuni del Rhodense per i servizi alla persona (Arese, Cornaredo, Lainate, Pero, Pogliano, Pregnana, Rho, Settimo Milanese e Vanzago) per mettere a punto del progetto di accoglienza e per avviare le procedure necessarie per la scelta del soggetto attuatore degli interventi. Una misura che prefigura l’arrivo di richiedenti asilo, che al momento non sono quantificati, ma che tenendo conto di altri paesi della medesima grandezza dovrebbero essere meno di una decina. L’eventuale ospitalità è destinata ad articolarsi in residenze diffuse sul territorio e destinate a piccoli gruppi di persone per garantire così integrazione, progressiva emancipazione e maggiore controllo e sicurezza alla comunità. Ma dove verranno eventualmente alloggiati i profughi? Spazi pubblici non sembra che ce ne siano a disposizione per cui appare inevitabile  che si debba ripiegare su immobili privati. Insomma l’accoglienza entra nel sistema di welfare locale

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