Ricevo e pubblico questa nota del gruppo ViviAmo Vittuone sulla paura che genera l’immigrazione tanto da rendere complicata l’accoglienza.
Chi ha paura dell’uomo nero? E’ questa la domanda provocatoria con la quale si è aperto l’incontro organizzato dalla lista civica ViviAmo Vittuone, venerdì 18 novembre. All’inizio Ivana Marcioni, capogruppo della lista, e Francesca Ceriani, una delle organizzatrici e moderatrice, hanno spiegato come il sentimento della paura faccia vivere male e non aiuti a risolvere i problemi derivanti dall’immigrazione. Per questo motivo è fondamentale conoscere e parlare con chi sta affrontando in modo concreto, con serietà e coraggio, l’arrivo di persone straniere.
Purtroppo a Vittuone l’amministrazione ha scelto di non aderire a qualsiasi progetto di accoglienza, nonostante Ivana Marcioni abbia ricordato lo spirito di grande umanità che contraddistingue i vittuonesi. Poi è venuto il momento degli ospiti della serata. Giancarla Marchesi, sindaco di Cesate, ha raccontato come il suo Comune ha accolto con successo 25 ragazzi, coinvolgendo scuole e associazioni, e come oggi questi ragazzi facciano volontariato in paese. Mario Salis ha spiegato come la Caritas stia sostenendo i Comuni italiani e che in Europa arriva solo una parte di rifugiati: si può e si deve fare di più, anche con l’aiuto della Chiesa, come ha detto Papa Francesco. Infine Marco Invernizzi, Sindaco di Magenta, ha messo l’accento sul valore dell’essere umano: questi migranti sono prima di tutto persone. I principi da recuperare sonogGiustizia, umanità ed etica. Chi non ha questi valori dentro di sé è debole, come l’Europa che alza muri. Il vero problema è che oggi la ricchezza è nelle mani di pochi e la politica deve cambiare questa situazione. Il dibattito è proseguito fino a tarda ora grazie alle tante domande poste dal pubblico presente in sala conferenze e dagli altri componenti della lista civica. “Chi ha paura dell’uomo nero? Io no!”: ecco la risposta di ViviAmo Vittuone.
