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Il licenziamento dell’assessore Roberto Cassani non sembrava essere mai avvenuto per il silenzio che la maggioranza e l’opposizione gli hanno stranamente riservato. Sì, perché curiosamente né Insieme per Vittuone né Viviamo Vittuone si sono premurati pubblicamente di chiedere conto al sindaco Stefano Zancanaro dei motivi del suo provvedimento. Ma adesso il Partito democratico ha colto al balzo la misura per denunciare che l’assessore Cassani in realtà è rimasto vittima del pesante conflitto di interesse del primo cittadino, che per liberarsi della patata bollente ha prima cacciato Cassani e poi scelto come nuovo assessore il leghista Gianmarco Colombo per passargli la delega ai lavori pubblici, divenuta scottante per essersi ritrovato nel contempo nel ruolo di sindaco e di progettista-direttore lavori. In questa nota che ricevo e pubblico spiega le ragioni della sua presa di posizione.

Lo stile non è una priorità per il sindaco Stefano Zancanaroche per garantire “la serena prosecuzione del mandato amministrativo” fa consegnare, dal messo, la lettera di licenziamento all’assessore Roberto Cassani. Ma nella nuova nomina, viene trasferita la delega ai lavori pubblici finora in mano al sindaco, senza alcuna motivazione, al nuovo assessore. Anzi questa azione non è nemmeno trasparente nel nuovo decreto ma ci si deve arrivare confrontando il prima e dopo epurazione sul sito del Comune delle deleghe assegnate al sindaco.
Perché questa operazione di mimetizzazione? Perché è il modo per il sindaco di rientrare nella legge in quanto un amministratore con la delega ai lavori pubblici deve “astenersi dall’esercizio dell’attività professionale in materia di edilizia nel territorio amministrato”. Legge che il sindaco non sta osservando esercitando ancora la direzione lavori in opere che ha anche peraltro progettato in via Milano di fronte al Destriero.
Il sindaco Zancanaro aveva contestato in un’intervista stampa, questa violazione della legge come «un attacco personale della solita “sinistra” e liquidava la polemica sollevata da Viviamo Vittuone “con carte alla mano” e accusando l’opposizione di sinistra ancora una volta di soffocare l’attività politica e pratica con la burocrazia.

Evidentemente le carte non erano state ben lette se il sindaco ha fatto un passo indietro togliendosi la delega ai lavori pubblici senza motivo, ma rimane il fatto che l’infrazione è stata commessa e sono stati preso in giro i vittuonesi.

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