La tradizione del falò di Sant’Antonio è stata mantenuta, ma un curioso cartello esposto nell’area del mercato in cui è andato in scena l’accensione ha attirato l’attenzione dei partecipanti. Da Alessandro Malvaso, un cittadino che ha partecipato all’evento, ricevo e pubblico questa bella nota di colore. I curiosi che si apprestavano a fotografarlo si chiedevano come mai non fosse stata utilizzata la legna dove era esposto il cartello. La giustificazione addotta è che conteneva materiali inquinanti. Meno male! Certo che Sant’Antonio non si è visto, ma la gente è accorsa in gran numero.
Infatti piazza mercato era affollata di macchine ed attorno al modesto fuoco prodotto di legna idonea la gente era accalcata. La banda composta da tromboni, pifferi e tamburi ha intonato una musichetta. L’amministrazione comunale ha provveduto ad addolcire i palati predisposti su tavoli e serviti da volontari e dall’associazione pensionati. Il calore mancante per la modesta intensità del fuoco razionato è stato sostituito dalla allegria dei partecipanti.
