Con la determina n° 16 dello scorso 19 gennaio del responsabile dell’area affari generali Susanna Bellucci è stata fissata l’indennità da corrispondere per l’anno corrente agli amministratori comunali. Ma se qualcuno avesse dubbi sulla precisione e chiarezza della burocrazia comunale nelle sue performance è servito. Infatti la voce più comprensibile a chi non è esperto nell’arte della decodificazione è la spesa complessiva per il 2017 che ammonta in 97.431,53 euro. Il resto è un rimando a tabelle e a documenti che l’eventuale cittadino curioso se li deve cercare da solo per avere un riscontro. Sì, perché nella tabella che viene pubblicata si dice per esempio che le indennità di vicesindaco e assessori sono rispettivamente il 55% e il 45% e del presidente del consiglio del 10% di quella dei sindaco, ma non si trova traccia nella determina di quella percepita dal sindaco.
Per ricavare la cifra bisogna fare equivalenze, proporzioni, frazioni e quant’altro. Ma è mai possibile che bisogna essere esperti in matematica per capirci qualcosa? Quel che è certo che la determina rimanda disinvoltamente, come se fosse la cosa più abbordabile per i cittadini, alla delibera di giunta n° 4 del 22 dicembre 2015 e alla delibera di consiglio comunale n° 5 del 28 gennaio 2016. Ma non era più semplice e chiaro scrivere la cifra in modo che ognuno potesse avere contezza facilmente dell’indennità? Macché… Il che non giova neppure agli amministratori che hanno invece l’interesse che in una materia così delicata sia tutto chiaro nel segno della massima trasparenza per non prestare il fianco a sospetti, critiche e polemiche. Quando la burocrazia imparerà a essere apodittica e didascalica per farsi capire e comprendere dai cittadini, che pure sono i suoi primi “clienti”?
