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| Enrico Bodini |
L’ex assessore Enrico Bodini non perdona nulla alla maggioranza e segnatamente al sindaco Stefano Zancanaro. Stavolta coglie al volo la risposta del primo cittadino sulla (presunta) all’interrogazione di Viviamo Vittuone sulla legittimità di un permesso di costruire in via Milano in prospicienza al Destriero per esternare in questa nota che pubblico tutta la sua amarezza per la vicenda.
La situazione è grave ma non seria. Proprio questa famosa battuta di Ennio Flaiano mi è venuta in mente leggendo le risposte del sindaco in consiglio comunale all’interrogazione di Viviamo Vittuone sulla legittimità di un permesso di costruire in via Milano di fronte al Destriero. La delibera è stata pubblicata qualche giorno fa sull’albo pretorio.
Manca ancora la risposta scritta sul conflitto di interessi (il sindaco è progettista e direttore lavori del permesso di costruire), sebbene siano passati quasi tre mesi dalla presentazione dell’interpellanza e oltre un mese dalla sua discussione in consiglio comunale. Mi riferisco a quanto già scritto il 31 ottobre sull’uso commerciale dell’area e sul suo utilizzo diverso da quello stabilito dalle attuali regole che prevedono una destinazione residenziale e verde ornamentale e inoltre: “In ogni caso le fasce di rispetto non possono essere interessate da alcuna edificazione né dalla realizzazione di aree a parcheggio”. Ma come avrete già visto passandoci davanti, l’area in questione è in gran parte riempita da furgoni e auto parcheggiate. Il PGT vieta il parcheggio delle macchine nelle fasce di rispetto stradale, com’è una parte di quest’area, e allora cosa si inventa: i furgoni e le auto non sono parcheggiate ma… in “esposizione”! O meglio ci sono sia in esposizione che in parcheggio, dipende da dove si trovano sull’area. Geniale il nostro progettista! E, leggendo la risposta data in consiglio, a quanto pare al sindaco, che ha firmato il progetto, sta bene così! Ha accettato la sua creatività! La volta scorsa il 31 ottobre, alla fine del mio scritto, mi sono assegnato un tapiro, questa volta invece mi regalo un sorriso… amaro!
Manca ancora la risposta scritta sul conflitto di interessi (il sindaco è progettista e direttore lavori del permesso di costruire), sebbene siano passati quasi tre mesi dalla presentazione dell’interpellanza e oltre un mese dalla sua discussione in consiglio comunale. Mi riferisco a quanto già scritto il 31 ottobre sull’uso commerciale dell’area e sul suo utilizzo diverso da quello stabilito dalle attuali regole che prevedono una destinazione residenziale e verde ornamentale e inoltre: “In ogni caso le fasce di rispetto non possono essere interessate da alcuna edificazione né dalla realizzazione di aree a parcheggio”. Ma come avrete già visto passandoci davanti, l’area in questione è in gran parte riempita da furgoni e auto parcheggiate. Il PGT vieta il parcheggio delle macchine nelle fasce di rispetto stradale, com’è una parte di quest’area, e allora cosa si inventa: i furgoni e le auto non sono parcheggiate ma… in “esposizione”! O meglio ci sono sia in esposizione che in parcheggio, dipende da dove si trovano sull’area. Geniale il nostro progettista! E, leggendo la risposta data in consiglio, a quanto pare al sindaco, che ha firmato il progetto, sta bene così! Ha accettato la sua creatività! La volta scorsa il 31 ottobre, alla fine del mio scritto, mi sono assegnato un tapiro, questa volta invece mi regalo un sorriso… amaro!
