Il gruppo Insieme per Vittuone non ci sta che il paese possa essere governato da personaggi che non hanno nulla a spartire con Vittuone. E in questa nota che pubblico attacca duramente il sindaco Stefano Zancanaro che, a suo giudizio, ha svenduto Vittuone a “forestieri”.
Con la nomina del nuovo assessore ai lavori pubblici e all’edilizia, il terzo in sei mesi, la giunta vittuonese ha palesemente dimostrato che Vittuone non è amministrata dai vittuonesi. I due assessorati più importanti sono ricoperti da esterni che non erano neppure candidati in lista e provengono entrambi da Magenta. La guida del Carroccio a Vittuone è stata affidata al sig. Galli, anch’esso non di Vittuone che si è affacciato alla vita politica vittuonese solo durante l’ultima campagna elettorale. Questa scelta, che ha procurato dei malumori all’interno della stessa sezione, dimostra che l’amministrazione del paese non solo è in mano a persone che di Vittuone non conoscono nulla ma oltre a tutto si basa su una linea politica dettata da fuori paese. Forse i vittuonesi non si aspettavano tutto ciò dalle votazioni. E forse non volevano che l’amministrazione di Vittuone fosse sotto tutela di altri paesi limitrofi. Dal sindaco potevamo pure aspettarcelo, in fin dei conti deve pur tentare di mantenere in piedi la baracca. Quello che ci ha colpito di più sono state le parole del vicesindaco Restelli che ha dichiarato alla stampa di guardare alle persone e non ai partiti. Certo per lei i partiti sono solo un tramite, avendo cambiato casacca più volte, per lo scopo finale: quello di avere il proprio posto in giunta. Poco importa se questo venga fatto a rischio anche di contraddire sé stessa. Lei che si è sempre dichiarata vittuonese doc e che è sempre stata contraria agli assessori esterni, figuriamoci assessori esterni neppure candidati in lista e addirittura provenienti da fuori paese. Ma questa volta ha dimostrato con ancora più evidenza come scaricare le persone per lei sia normale, la vicenda Cassani è emblematica: elogiato durante la campagna elettorale e portato con sé in lungo e in largo è stato abbandonato e ripudiato dalla sera alla mattina per un solo grande e importante progetto per Vittuone: mantenere il suo cadreghino. Forse questa volta gli elettori hanno capito che potranno bastare tante promesse irrealizzabili per avere voti, ma poi amministrare è tutta un’altra cosa.
