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Semaforo verde al piano attuativo PAR1 di via Santo Stefano. Il consiglio comunale nell’ultima seduta ha dato disco verde all’operazione. Si tratta della realizzazione di due palazzine residenziali gemelle della volumetria di circa 2400 mc/cad costituite da 3 piani abitabili fuori terra, oltre a piano seminterrato uso box e cantine. La costruzione è standard senza caratteristiche architettoniche di particolare pregio (simile a larghe maglie a quella di via Sant’Antonio approvata nella passata amministrazione e fortemente criticata dalle stesse componenti di questa maggioranza che oggi propongono una cosa analoga, sindaco in testa). “Non abbiamo nulla in contrario -affermano i consiglieri Ermes Capuano e Franco Capuano di Ncd– rispetto a piano che l’operatore ha il diritto di esercitare, però gli unici oneri che la cittadinanza e gli abitanti ottengono da questo intervento è stato un pezzo di marciapiedeparcheggio illuminato.
Si è persa l’opportunità che altri oneri ricevuti da questa operazione non finiranno sulla via Santo Stefano, ma entreranno nel bilancio senza specifica destinazione. Non si è stati capaci di convogliare e risolvere i problemi della via Santo Stefano e per di più la prima ipotesi di ottenere un bonus volumetrico con relativo aumento di oneri per realizzare opere è stata perseguita e lasciata quindi cadere”. L’operazione comprende la cessione di un area a parcheggio in fregio alla via San Protaso di poco superiore ai 1.000 mq con formazione di parcheggio pubblico (25 p.auto) a scomputo oneri primari, nonché di un area a parcheggio in fregio alla via Santo Stefano di circa 155 mq con formazione di parcheggio pubblico (9 posti auto) a scomputo oneri primari. I costi a delle opere a scomputo per i parcheggi di circa 100.000 euro (superiori agli oneri tabellari primari pari a 58.500 euro circa). Infine è previsto il potenziamento di via Santo Stefano. Il lottizzante cede una porzione di sedime della strada che ha acquistato a parte da privati e effettua la sistemazione stradale stessa (costo di circa 30.000 a carico del lottizzante da considerarsi urbanizzazioni a titolo gratuito cioè aggiuntive a quelle dovute), oltre a monetizzare 26.000 euro per mancata esecuzione di opere su altra parte della via di proprietà di terzi (da considerarsi a titolo gratuito, cioè aggiuntive a quelle dovute).  

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