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| Danilo Patané |
Ricevo e pubblico questa nota del coordinatore cittadino azzurro Danilo Patanè sulla manifestazione di Liberà che si terrà sabato 25 e domenica 26 in oratorio.
Sedriano rifiorisce… dopo le tonnellate di letame che i media politicamente orientati hanno scaricato su questo povero paese, è una reazione naturale alla quale non possiamo che guardare con speranza. Ma come si può non sostenere la meritoria iniziativa che coinvolge (non sappiamo quanto consapevolmente) l’oratorio San Luigi? Tuttavia qualora la scelta di Sedriano fosse stata guidata dall’auspicio di celebrare un rito propiziatorio, forse sarebbe importante sottolineare che in questo paese la ‘ndrangheta non ha ucciso, né ha minacciato i commercianti con le estorsioni, nessun reato di mafia si è consumato in questo territorio né tantomeno nessun altro amministratore è stato indagato o condannato per reati di mafia o meno.
Quindi lo diciamo con forza che questo era ed è un paese pulito! Ne consegue che il cittadino sedrianese sgomento si chiede: ma perché diamine hanno sciolto un’amministrazione comunale regolarmente eletta con elezioni regolarissime?
A dare le risposte vorrebbero pensarci i soliti noti della cultura del sospetto e delle verità preconfezionate a proprio uso e consumo!
Ecco da qui non si vuole si vada più avanti, non si riesce a fare un passo verso la realtà degli eventi che dicono “assoluzione perché il fatto non sussiste” si rimane invece fermi ad un atto politico ingiusto come lo scioglimento per un presunto pericolo di infiltrazione.
A chi fa comodo tutto ciò?… evidentemente a chi ha paura della verità, poiché diversamente la propria popolarità mediatica si squaglierebbe come neve al sole e crollerebbero carriere politiche e credibilità a livello nazionale!
Qualora se in questo apprezzato convegno che si terrà sabato e domenica prossima in oratorio, si avrà fra i tanti interessantissimi argomenti anche quello di Sedriano sarebbe bene vi fosse la possibilità di invitare anche voci fuori dal coro dei soliti detrattori storici della giunta Celeste.
Sarebbe un’occasione per abituare i giovani ad ascoltare su questo argomento specifico, tesi (molto deboli) e antitesi, quindi a farsi un’opinione equilibrata e ragionata sulla vera genesi dell’anomalia rappresentata dagli eventi successi nel nostro paese in questi anni.
Sarebbe un’occasione per provare sul vivo cosa significa democrazia e pluralismo, che sono valori che si accompagnano alla legalità e al garantismo e che rendono la lotta alle mafie ancora più entusiasmante e consapevole.
Speriamo che chi gestisce gli spazi dedicati a questa manifestazione possano accogliere questo appello, sarebbe un modo per dare respiro al discernere e al ricucire una ferita che stenta a guarire.
