Che l’avrebbe mai detto che a Sedriano si sarebbe assistito al miracolo dei pani e dei pasci, alias dei marciapiedi che si allargano e si restringono. E invece inaspettatamente sì. Infatti Sinistra di Sedriano intervenendo sulla vicenda dei lavori di via Mazzini ne ha dato una perfetta evidenza. “Ed ecco quindi nascere -segnala SdS– i marciapiedi estensibili, cioè quelli ‘allargati’. E non per consentire un più agevole passaggio a pedoni e similari, apparentemente dettato dall’esigenza di messa in sicurezza e all’adeguamento di norme interpretate a richiesta, a consumo, per così dire, individuali, quanto piuttosto per future esigenze ‘commerciali’, per quanto ipotetiche. La cosa curiosa -attacca SdS– è che l’abnorme lievitazione del marciapiede di via Mazzini comporta obiettivamente un evidente aumento del rischio per pedoni e velocipedi che transitano sul lato opposto, come logica conseguenza del restringimento del calibro della strada.
Ma la cosa davvero incomprensibile è che la finalità di avere un più ampio marciapiede viene compromessa in origine dall’ipotesi di occupare quello stesso spazio pensato per i cittadini, come estensione fisica di una attività commerciale: certo dietro pagamento, ci mancherebbe altro”. Dubbi e interrogativi restano “Ma è mai possibile -si chiede SdS– che un marciapiede si allarghi e si restringa a comando, a discrezione, ad uso e consumo proprio e/o della propria attività commerciale e non per più nobili ed universali esigenze collettive? Non è un certo un caso insolito, isolato. Il bar in via Vittorio Veneto ne è una perfetta duplicazione: ampio marciapiede, ‘ristretto’ da fioriere e tavolini e chissà se lo spazio residuo è da considerarsi a norma? Idem per il bar di via Trento e via dicendo. Insomma -continua SdS– dei marciapiedi a fisarmonica, dove un giorno transitano comodamente passeggini gemellari e quello seguente tutti rigorosamente incolonnati in fila indiana per la drastica ‘cura dimagrante’. Sono le stesse logiche per cui si svilisce e si deturpa il paesaggio con cartellonistica pubblicitaria disseminata a sproposito lungo le strade, per incamerare spiccioli. Soldi, sempre soldi, ducati, fiorini, marenghi. Ma è davvero questo il solo modo di amministrare?”. SdS non è paga e promette “di approfondire le disposizioni del codice della strada perché svoltare in via Verdi non sarà impresa da poco, comporterà davvero una perizia di guida notevole che metterà senza alcun dubbio a dura prova la recinzione della scuola materna o il nuovissimo marciapiede. In questo crediamo di non essere indovini, ma facili profeti”. Ps. Non nascondiamo una certa curiosità in merito ai costi di un simile intervento. Chissà se qualcuno, in nome di quella cristallina trasparenza… e della spasmodica attenzione ai costi, vorrà comunicarlo ai sedrianesi.
