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Danilo Patané

Ricevo e pubblico questa nota del coordinatore azzurro Danilo Patané sull’operato amministrativo dei pentastellati, che, a suo giudizio, hanno la testa rivolta al passato e non combinano niente di buono né per il presente né per il futuro.
I 5 stelle di Sedriano sono rimasti in 10 piccoli indiani irriducibili, dovevano insegnarci come si fa ad amministrare sotto l’ideologia a 5 stelle, ostentano la loro diversità e superiorità, ma nel contempo gli riesce solo di sbrodolare parole ed accuse di malgoverno sempre rivolti al passato, non essendo capaci di combinare nulla di buono né per il futuro né tantomeno nel presente. Quante promesse a questa o a quella associazione, quante chiacchiere all’uscita dalle scuole dove presidiano quelli che furono i loro elettori, quanti ammiccamenti ai cittadini illusi d’aver trovato qualcuno capace di risolvere qualche problema, ma mese dopo mese e giorno dopo giorno si scopre che quando si muovono dal rassicurante far nulla combinano scempiaggini di tutta evidenza.
‘Teniamo botta’: questo è il loro autoincitamento, sperando che i cittadini non si accorgano delle anomalie e delle assurdità che il governo a 5 stelle ci sta propinando. Schivano ogni problema e non ne affrontano seriamente nemmeno uno e quando ci provano diventa un disastro, ma l’importante è resistere resistere resistere! Ordini da Milano o da Genova non sappiamo, comunque sia si aggrappano disperatamente a quei pochi dipendenti comunali non ancora ostili, gli unici forse che ancora credono in loro. Hanno provato a dare la parola ad una cittadina durante il consiglio comunale, sono stati demoliti in nemmeno 30 minuti! Questo dimostra che purtroppo nonostante gli impeti eroici ed estemporanei del consigliere della Lega, il resto dell’opposizione nicchia o non vuole infastidire l’amministrazione forse convinta che stiano facendo il bene del paese. Intanto come Forza Italia abbiamo chiesto un accesso agli atti per la vicenda di via Mazzini, non perché si dubiti della legittimità degli stessi, ma almeno per poter rendere quel servizio di trasparenza che gli attuali amministratori non riescono a dare ai cittadini i quali giustamente vogliono sapere e conoscere come un’opera pubblica di manutenzione ordinaria si trasformi in una realizzazione di siffatta imponenza e come un incrocio pericoloso 5 anni fa si sia trasformato in una situazione di buona e sicura viabilità, solo per aver cambiato un senso unico con l’onere di spostare gli stalli di sosta sotto le finestre dei malcapitati residenti in via Verdi. Si raccolgono firme per diverse petizioni indirizzate alla giunta ed invece di porsi un qualche minimo interrogativo, snobbano i firmatari preavvisando che le stesse non verranno prese in considerazione, poiché si considera non rappresentino opinioni da tenere in considerazione. Questa sarebbe il rispetto per la democrazia diretta?

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