![]() |
| Davide Rossi |
“Nessuna nuova, buona nuova”. Sì, il motto sembra ben sintetizzare la posizione dell’amministrazione comunale sull’eventuale arrivo dei profughi. Infatti l’amministrazione comunale non firmando il protocollo sui profughi è in attesa di notizie dalla prefettura sul da farsi. Intanto in municipio ribadiscono la bontà della decisione di “respingere” al mittente il documento. La modalità di gestione che si voleva dare ai profughi è considerata inaccettabile dall’amministrazione comunale, che ha a cuore la tutela dei propri cittadini, soprattutto perché a suo giudizio, troppe sono le incognite.“Firmare il protocollo -spiega il vicesindaco Davide Rossi– per come la vicenda si era improvvisamente evoluta sarebbe stato come apporre l’avvallo a un atto già compiuto. Infatti stavamo lavorando sulle proposte di avanzare, ma improvvisamente siamo stati convocati dal prefetto e tutto è diventato altro.
I sindaci in quota Pd hanno firmato il protocollo per ‘imposizione’ dall’alto, quelli della Lega si sono opposti per motivi ideologici, noi invece non abbiamo aderito perché volevamo formulare della proposte per garantire un’accoglienza con tutti i crismi e rassicurare anche la popolazione. Riteniamo che non si possono ospitare migranti senza un progetto serio che accompagni la loro permanenza. Stavamo infatti pensando a un progetto di lavori sociali per gli immigrati o comunque in qualcosa che li tenesse impegnati in qualche attività, perché è impensabile che possano trascorrere il loro tempo senza fare niente. Ma l’accelerazione impressa dal prefetto ha vanificato tutto”. Certo l’amministrazione comunale è favorevole all’accoglienza, ma pretende un percorso condiviso per elaborare un “progetto credibile e sostenibile”.
I sindaci in quota Pd hanno firmato il protocollo per ‘imposizione’ dall’alto, quelli della Lega si sono opposti per motivi ideologici, noi invece non abbiamo aderito perché volevamo formulare della proposte per garantire un’accoglienza con tutti i crismi e rassicurare anche la popolazione. Riteniamo che non si possono ospitare migranti senza un progetto serio che accompagni la loro permanenza. Stavamo infatti pensando a un progetto di lavori sociali per gli immigrati o comunque in qualcosa che li tenesse impegnati in qualche attività, perché è impensabile che possano trascorrere il loro tempo senza fare niente. Ma l’accelerazione impressa dal prefetto ha vanificato tutto”. Certo l’amministrazione comunale è favorevole all’accoglienza, ma pretende un percorso condiviso per elaborare un “progetto credibile e sostenibile”.
