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L’amministrazione Lonati in questi 4 anni si è segnalata per scarso attivismo, ma ora anche per buonismo. Sì, perché mossa da sentimenti cristiani ha pagato la multa che l’ente si è vista appioppare per l’inadempienza di un dipendente. Il Movimento 5 Stelle avendo saputo  che il Comune è stato multato, è intervenuto per esprimere la sua contrarietà al modus operandi della giunta Lonati. E in questa nota che ricevo e pubblico prende posizione e si augura che alle elezioni comunali del prossimo anno i cittadini sappiano fare scelte diverse.
Il Comune è stato multato per 1.039,95 euro, perché ha fornito dati incompleti all’Istat riguardanti l’attività edilizia: specificatamente l’errore riguarda la “Rilevazione statistica dei permessi di costruire per il 2015”. Questa multa, causata da un errore dei funzionari, verrà però pagata dal Comune con i soldi dei cittadini.

Il sindaco Lonati pur concordando sul principio che dovrebbe essere il dipendente a versare tale somma, giustifica questa scelta per il fatto che l’ufficio competente è sotto organico e lavora in emergenza. Alla fine però, a pagare, siamo sempre noi! E per fortuna che nel programma di questa amministrazione si citava la riorganizzazione degli uffici; proprio un bel risultato visto che dopo 4 anni gli stessi uffici versano in situazione d’emergenza. D’altra parte, l’ex assessore Bona che aveva lavorato in tal senso, dopo aver presentato una corposa relazione sul tema… è diventato, appunto, un ex! Comunque dato che chi lavora può sempre sbagliare, in moltissimi casi i dipendenti di aziende private si pagano proprie assicurazioni di responsabilità professionale (spesso a tariffe agevolate tramite le organizzazioni sindacali) per tutelarsi. Perché la stessa soluzione non viene adottata per i dipendenti pubblici? E’ ora di finirla che chi lavora nel pubblico goda di una sorta di immunità. Peraltro sarebbe anche interessante capire quale valutazione professionale ha ottenuto questo funzionario e se ha comunque ricevuto il premio annuale e di quale entità. Inoltre chiediamo al sindaco: se a sbagliare è un cittadino (ad esempio nel compilare la dichiarazione IMU o Tasi) perché sta vivendo un periodo di stress lavorativo in azienda o è in un momento di emergenza familiare, vale lo stesso principio? La multa o l’eventuale mora gli viene abbonata? Oppure riceve le cartelle con le ingiunzioni di pagamento? Sicuramente ciascuno di noi conosce già la risposta a quest’ultima domanda. Bene continuiamo così, confidando che i cittadini facciano scelte diverse il prossimo anno.

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