Se non si arriva all’estremo non ci si decide mai di intervenire. Un classico, ma tant’è. Infatti c’è voluto l’imbrattamento vandalico del monumento alla Pace, sito all’interno del parco di via Colombo, per indurre l’amministrazione comunale a intervenire drasticamente. Sì, perché ha interdetto l’accesso all’area in cui si trova il monumento. Il sindaco Angelo Cipriani con propria ordinanza ha disposto la chiusura e la messa in sicurezza di tutta l’area ove è situato il complesso monumentale. I trasgressori rischiano multe salate sino a 500 euro. Un deterrente per tenere lontano vandali e malintenzionati che sinora l’hanno fatta da padroni. Una misura ritenuta necessaria per garantire la sicurezza a tutti i fruitori del parco. D’altra parte il parco versa da tempo in uno stato di degrado strutturale con serio rischio di distacco di alcune sue parti al punto da rendere pericolosa la fruizione delle sue strutture, quali panchine, scale e muretti delle zone del parco limitrofe.
Intanto l’amministrazione comunale riscontra che il 31 marzo 1992 l’allora sindaco Marco Re con un’ordinanza ne disponeva la chiusura, perché il monumento era divenuto “un luogo di bivacco e di ritrovo per atti moralmente licenziosi, nonché oggetto di imbrattamento” e da allora nulla è stato fatto, anzi la situazione negli anni è palesemente peggiorata. Adesso la situazione è divenuta insostenibile e in municipio si sono mossi per scongiurare rischi alla pubblica incolumità e anche per individuare e punire l’autore del gesto vandalico. In ogni caso confidano di venirne a capo del problema con la collaborazione dell’Anpi con cui è già stato avviato un confronto.
